PERUGIA - Si terranno martedì alle 15 in forma privata, nella parrocchia di Civitella Benazzone, frazione di Perugia, i funerali di Luca Ronconi. La salma del celebre regista teatrale, morto sabato scorso al Policlinico di Milano, arrivera' in mattinata in Umbria, dove dalla fine degli anni '70
aveva scelto di vivere, in un casolare a Santa Cristina di Gubbio.

Ad officiare la cerimonia funebre nella chiesa dei Santi Andrea e Biagio sara' monsignor Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia, affiancato dal parroco di Civitella Benazzone, Don Roberto Biagini.

Il legame di Ronconi con l'Umbria e' stato talmente forte che il grande regista, come da sua stessa volonta', ha scelto di essere sepolto proprio nel cimitero di Civitella Benazzone, e in particolare nella cappella di famiglia, dove gia' riposano la madre ed altre persone che gli sono state particolarmente care, come la sua assistente e compagna di lavoro Nunzi Gioseffi. La cappella cimiteriale fu costruita nel 2000, su disegno dello stesso Ronconi aiutato dall'amico-architetto Matteo Ferroni.

Santa Cristina di Gubbio ed il casolare di Ronconi, immerso nel verde delle colline umbre, dista dal cimitero soltanto quattro chilometri: in quella casa Ronconi aveva fondato con Roberta Carlotto il Centro teatrale, dal 2004 un punto di riferimento per i giovani attori e la loro formazione professionale.

Agis Umbria, cordoglio da mondo umbro dello spettacolo

"Tutto il mondo della cultura e dello spettacolo italiano devono molto a Luca Ronconi scomparso sabato scorso. Anche l'Umbria dove Ronconi ha vissuto e operato per anni offrendoci autentici capolavori teatrali". E' quanto sottolinea, in una nota, Agis Umbria, la sezione regionale
dell'Associazione generale italiana dello spettacolo, ricordando che "Ronconi ha collaborato innanzitutto con il Teatro Stabile dell'Umbria, ma anche con il Festival dei Due Mondi e con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto oltre che seguire costantemente la sua scuola di Santa Cristina di Gubbio".

Il presidente di Agis Umbria Claudio Lepore e tutto il Consiglio Direttivo esprimono "i piu' sinceri sentimenti di cordoglio per la scomparsa del grande artista". "Un artista geniale - ha detto il presidente Lepore - un innovatore che ha trasformato radicalmente il teatro italiano. Un artista da considerare un esempio di intelligenza, cultura, determinazione e coraggio, qualita' espresse sino all'ultimo. Estendiamo il nostro cordoglio alla famiglia, ai sui piu' stretticollaboratori e agli artisti, allo staff ai tecnici del Piccolo Teatro di Milano di cui era direttore ormai da molti anni e dove c'era la sua 'casa', il luogo del suo lavoro, di quello che considerava il lavoro piu' bello del mondo: il Teatro. Grazie Maestro, il mondo dello spettacolo dell'Umbria ti ricordera' sempre con stima e affetto e profonda gratitudine".

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