PERUGIA – Lunedì 16 febbraio  alle ore 21 , presso il CVA di Sant’Egidio si è svolta una grande assemblea pubblica con la presenza del Segretario Generale della C.G.I.L. dell’Umbria, Mario BRAVI, il Presidente Regionale di Federconsumatori, Alessandro PETRUZZI, e i Consiglieri Comunali del Territorio della ex XII Circoscrizione d’Arna, Otello Numerini, Stefano Mignini, Angela Leonardi ed Erika Borghesi.  Era assente, per motivi di lavoro,  Leonardo Miccioni che ha inviato una lettera letta durante l’assemblea. Si è aggiunto al tavolo anche l’ex Senatore Domenico Benedetti Valentini portando un suo contributo.

L’assemblea è stata coordinata da Gianni Mantovani e presieduta dal Presidente dell’Associazione Sportiva Circolo Arci S.Egidio, Elio Censi.

I cittadini di Sant’Egidio respingono con forza il tentativo di Poste Italiane di passare da servizio pubblico ad agenzia commerciale, ritengono  inaccettabile la chiusura degli uffici postali di Sant’Egidio e Ripa e chiamano in causa la politica in quanto Poste Italiane è un’azienda che ha origini pubbliche ed è ha controllo pubblico anche perché  l’amministratore delegato è nominato dal governo nazionale.

Non è possibile che Poste Italiane dopo aver fatto tutta una campagna per acquisire clienti, dopo aver fatto un miliardo di utili, dopo essersi messa nelle più strane avventure economiche di questo paese come Alitalia e tante altre operazioni di carattere finanziario e commerciale, possa pretendere di annullare  quella che è stata da sempre la missione primaria di servizio pubblico.

La chiusura degli Uffici Postali penalizza in particolar modo le persone più anziane che hanno più difficoltà alla mobilità urbana.

Sant’Egidio dice no a quest’atteggiamento di Poste Italiane.

La Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali, sta lavorando  per mettere in atto un  presidio davanti alla prefettura di Perugia, in quanto rappresenta il governo nazionale e chiedono ai parlamentari Umbri di esporsi e dare una  risposta, cosi come la Regione dell’Umbria.

La Regione Toscana con il Presidente  Rossi ha  preso una posizione chiara e netta contro l’atteggiamento di Poste, anche la presidente Marini, della Regione Umbria, deve scendere direttamente in campo contro quest’attacco nei confronti delle persone più deboli.

In un territorio comunale  vasto come Perugia dove  vengono chiusi tre Uffici postali di cui due in una realtà già depressa  e  periferica come il  territorio   d’Arna, non è possibile che il Sindaco possa stare a guardare,  l’Amministrazione comunale deve assumere una posizione decisa e netta.

Se è vero che i partiti,  da destra a sinistra, sono tutti d’accordo a respingere questo provvedimento, ma allora perché non lo fermano???

 In sintesi, dall’assemblea di  Sant’Egidio sono emerse tante proposte di iniziative che si metteranno in campo nei prossimi giorni insieme alla Federconsumatori, le Organizzazioni sindacali e i rappresentanti istituzionali:

presidio davanti alla Prefettura di Perugia;
raccolta di firme nei prossimi giorni;
necessità di far scendere in campo attivamente anche il Comune di Perugia e l’ANCI;  
sollecitare tramite  la Regione dell’Umbria e i Parlamentari umbri ad aprire  un tavolo con il Governo e Poste Italiane a livello nazionale per stoppare questo percorso di tagli;

inoltre si propone di inviare una cartolina agli uffici che Poste Italiane intende sopprimere, in cui  tutti i cittadini/clienti minacciano di chiudere per protesta i propri conti.

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