PERUGIA - Anche Umbria Jazz e' in lutto per la morte di Pino Daniele, che negli anni, a partire dal 1988, e' stato uno degli artisti pop piu' presenti nei cartelloni del festival. L'ultima volta e' stata l'edizione 2013, quella del quarantesimo anniversario, quando Daniele ha diviso il palco dell'arena Santa Giuliana con Mario Biondi. Il concerto termino' con un loro duetto in Je so' pazzo.

L'esordio del cantautore napoletano a Umbria Jazz avvenne nel 1988, ed anzi Pino Daniele, che in quella circostanza arrivo' come special guest della band del grande batterista "fusion" Steve Gadd, fu uno dei primi musicisti non jazz per i quali si aprirono le porte di una manifestazione fino ad allora considerata molto purista. Daniele, pero', con quel tipico mix di tradizione popolare napoletana e mediterranea e di jazz e blues, sembrava una presenza del tutto appropriata nella piu' importante rassegna del settore.

Una partecipazione di rilievo fu quella della ventesima edizione, nel 1993, che per una volta abbandono' la formula stanziale, tutta perugina, e torno' ad essere un festival itinerante come negli anni Settanta. Per Daniele allora si organizzo' un concerto nello splendido scenario del teatro romano di Gubbio. Ma forse la volta piu' toccante di Pino a Umbria Jazz fu quella, del tutto imprevista, del 1992, quando arrivo' a Perugia con la chitarra, senza band ma con Massimo Troisi e suono' su un piccolo palco improvvisato in piazza IV Novembre.

Troisi resto' ad ascoltarlo seduto in solitudine ai bordi del palco, con quel timido sorriso che e' rimasto nella memoria di tutti.
 

Condividi