Arrestati due magrebini autori di furti e scippi
Oro e soldi, almeno 60mila euro, e due arresti. Sono gli elementi dell'ultima operazione della Squadra mobile di Perugia. In manette due magrebini, già noti alle forze dell'ordine. Gli arresti sono stati eseguiti dalla sezione criminalità diffusa e dell'antirapina.
Ricostruiti gli scippi di agosto a Casaglia e Ponte Valleceppi e una a settembre a San Martino in Campo. Scippi di catenine e monili a danno di anziane.
In manette un giovane con aspetto per bene che si avvicinava chiedendo informazioni in italiano, avendo studiato in italiano, poi strappava la collanina e la vendeva al compro oro con la propria carta di identità. Il compro oro, però, non si domandava il perché la catenina fosse rotta. Il monile sottratto a settembre è stato restituito alla signora derubata che è stata molto contenta perché era un ricordo del marito defunto.
Le vittime hanno riconosciuto il rapinatore in quanto agiva a volto scoperto e hanno riconosciuto i monili provandone il possesso anche con vecchie foto che le ritraevano con gli stessi. Il giovane ha fatto resistenza e con fare strafottente voleva cacciare da casa sua gli agenti. La polizia è risalita al giovane grazie al costante monitoraggio delle attività dei compro oro (tenuti a fotografare gli oggetti e annotare il documento del venditore). Il giovane è accusato di tre rapinae improprie.
Il secondo arresto riguarda un altro magrebino che è stato fermato dalla sezione criminalitò diffusa avvenuta venerdì ai giardini del Pincetto alle 16 e 50. La vittima è avvicinata da uno straniero che le strappa la catenina e scappa. Dalle immagini della telecamenra di sicurezza la polizia riconosce subito l'autore e lo vanno a cercare. Un agente lo aveva fermato pochi giorni prima con lo stesso abbigliamento che indossava durante la rapina. In poche ore viene identificato e rintracciato perché si sa che gira in via Settevalli. Dove viene fermato dagli agenti.
L'attività investigativa porta ad un compro oro che non aveva registrato mai alcuna transazione ed era in possesso della catenina rubata. Nel corso della perquisizione vengono trovati 62mila 500 euro e sequestrati diversi oggetti di provenienza dubbia. L'uomo si è giustificato dicendo che i soldi sono i proventi degli affitti di immobili a Teheran e Dubai. E' stato denunciato per ricettazione.




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