PERUGIA - Il figlio va a vivere con una donna piu' grande e l'anziana madre cade in depressione e, forse per gelosia, o per attirare l'attenzione su di se', chiama il 113 per denunciare di aver subito un furto nella sua abitazione, che in realta' non e' mai avvenuto: l'anziana perugina e' stata denunciata dalla polizia per simulazione di reato.

Chiarita la vicenda, e' stato chiesto l'ausilio di personale medico esperto in psichiatria: alla donna, al termine degli accertamenti, e' stata diagnosticata una probabile "sindrome dell'abbandono".

L'anziana - si e' appreso in questura - aveva riferito agli agenti intervenuti che dalla sua cassaforte, che non presentava segni di effrazione, erano spariti gioielli e una ingente somma di denaro in contanti, spiegando che solo suo figlio conosceva il luogo dove era nascosta la chiave.

Aveva inoltre raccontato di sentirsi poco bene e di aver dormito per due giornate intere, dopo una cena col figlio e con la compagna di lui.

A questo punto, gli uomini delle volanti e della squadra mobile hanno cominciato a rivolgere alcune domande alla donna e il suo racconto ha perso rapidamente credibilita'. Erano inoltre continui i riferimenti al fatto che il figlio da poco e' andato a convivere con la compagna: una scelta che lei non ha affatto
condivisa.

Condividi