Tre ore prima della scadenza della tregua entrata in vigore martedì, dalla Striscia di Gaza sono ripresi i lanci dei missili verso il territorio di Israele, che ha risposto colpendo obiettivi nella Striscia. Un bambino di dieci anni è la prima vittima della ripresa del conflitto, ad oggi costato la vita a più di 1.800 persone di cui, secondo l'ONU, il 68% delle vittime è composto da civili.

Condannando l'utilizzo della violenza, da parte di Hamas e Israele, e constatando il fallimento dei negoziati per evitare la ripresa delle ostilità, i Giovani Democratici dell'Umbria chiedono, in linea con quanto già sollecitato dalla direzione nazionale dei GD, che il governo italiano, la comunità internazionale e tutti i costruttori di pace si impegnino per mettere fine risolutivamente alla condizione di guerra in Medio Oriente.

Chiedono, inoltre, alle rappresentanze parlamentari e governative e in prima persona al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, l'impegno a favore di un immediato cessate il fuoco, la riapertura di un percorso che abbia come obiettivo la fine dell'occupazione israeliana in Palestina e la nascita di due Stati autonomi, al fine di raggiungere una tollerante convivenza.

Giovanni Rubini
Segretario GD Umbria

Vanessa Stufera
Segreteria regionale GD Umbria

 

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