L'area politica “Il Coraggio di Cambiare di Perugia” ha promosso un incontro con elettori, iscritti e militanti del PD di Perugia per dare il proprio contributo nel difficile percorso di rilancio dell'azione politica del PD e di costruzione di una credibile opposizione di centro sinistra alla giunta comunale.

Il punto di partenza di questo percorso è la necessità di un rilancio, di una riorganizzazione e di una forte apertura alla città del PD.

Non si deve dimenticare infatti che nonostante la netta sconfitta nel ballottaggio, il PD rimane la forza politica che riscuote il più vasto e radicato consenso da parte dei cittadini di Perugia, con oltre il 37 per centro dei voti, un consenso largo che richiama la responsabilità del PD di guidare un'opposizione tanto netta e senza sconti quanto fondata su di una solida cultura di governo.

Non basterà di certo l'azione del gruppo consiliare, la cui coesione e capacità di iniziativa politica debbono essere costruite su di un più marcato senso di responsabilità.

Infatti ciò che occorre è ricostruire il radicamento, la capacità di ascolto, di dialogo, di rappresentanza del PD di Perugia, senza negare che la genesi fondamentale della sconfitta risiede non tanto nella qualità della nostra passata azione di governo, pure non esente da critiche, quanto soprattutto nella frattura tra amministrazione e città, tra azione di governo e opinione pubblica.

Non servono scorciatoie o soluzioni improvvisate, di pura immagine, non servono slogan o semplificazioni propagandistiche.

Al PD di Perugia occorre una vera discussione con la città, che, dopo una partecipazione aperta e vera con la società perugina porti ad una vera e propria conferenza programmatica, un luogo in cui rivendicare e rilanciare le tante buone idee e i tanti buoni progetti avviati negli scorsi anni, a partire dalla candidatura di Perugia a Capitale europea della cultura e Capitale europea dei giovani.

Nello stesso tempo al PD serve una vera riorganizzazione, che stimoli e accompagni l'azione dei circoli come spazio di volontariato, discussione e partecipazione alla politica, rifiutando con nettezza giudizi ingenerosi e confusi, quasi offensivi, sulla comunità degli iscritti al PD.

Certo i circoli debbono essere stimolati a riprendere un ruolo di iniziativa politica, di rappresentanza e di connessione con il territorio e con la società perugina, ma questa azione di rilancio del partito non nascerà di certo da una minore attenzione e da un minore impegno per il radicamento del PD, al contrario occorre tornare tra le gente, al rapporto diretto con i cittadini.

La sfida per il governo della città potrà essere vinta dal PD se fin da subito il nostro partito tornerà a dimostrarsi come la più credibile guida del necessario cambiamento, della necessaria azione riformista, anche in vista delle elezioni regionali del prossimo anno.

In questo momento occorre offrire il massimo di sostegno ad una classe dirigente del partito comunale che dovrà farsi carico con coraggio di questa azione di rilancio e di rinnovamento del partito, con un'azione chiara, senza soluzioni pasticciate e di scarso respiro e con un contributo dei livelli superiori che sia fatto di sostegno politico e non di comunicazione, spesso un po' troppo effimera o di invenzioni estemporanee o di vaghe pretese egemoniche come la trovata dei “tre saggi”.

Per portare il proprio contributo a questa difficile e decisiva fase politica abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutto il PD un laboratorio di idee e un luogo di incontro per tutta la sinistra umbra: a Casa del Diavolo nel prossimi mese di settembre, si terrà la Festa de l'Unità regionale della nostra area politica.

ll Coraggio di Cambiare - Perugia

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