SPOLETO - "La Banca d'Italia ha finalmente sciolto il nodo sulla scelta dell'acquirente della Banca umbra commissariata dal febbraio del 2013 a seguito di gravi irregolarita'. La scelta e' avvenuta tra due offerte, entrambe valide, ma quella di Banco Desio, secondo l'istituto di vigilanza, e' 'la piu' idonea a conseguire gli obiettivi di risanamento' della Banca Popolare di Spoleto": la Fisac dell'Umbria e la Cgil regionale esprimono, in una nota, "piena fiducia nell'operato dei commissari straordinari e nella scelta di Banca d'Italia".
 

"Siamo certi - spiegano i sindacati, nella nota di Isabella Caporaletti, segretaria regionale Fisac-Cgil e Mario Bravi, segretario generale Cgil Umbria - che l'istituto di vigilanza sia attento anche ai risvolti esterni, sociali, economici e a quelli che si riflettono nell'ambito della societa' civile, e non solo a perseguire il mero risanamento delle aziende bancarie".
 

"Auspichiamo - proseguono - che la nuova proprieta' non si limiti a una gestione sana e prudente dell'istituto, seppure importante, ne' che si limiti all'adozione di metodi trasparenti e corretti, seppure doverosa, ma che operi, nel rispetto dei confini imposti dalla vigilanza per la stabilita', l'efficienza e la competitivita' del sistema bancario, in sinergia con le istituzioni pubbliche a vantaggio dell'economia del territorio, del benessere di famiglie e imprese e dei singoli cittadini".
 

"Sul fronte occupazionale - osservano ancora, fra l'altro, Bravi e Caporaletti - chiediamo che non ci siano ricadute in negativo e che vengano subito stabilizzati tutti i precari, per poter ripartire con un personale coeso e motivato, che trovi nella stabilita' il motore per un impegno fattivo e responsabile".
 

"Non possiamo tuttavia non esprimere la nostra speranza - conclude la nota - che la Bps abbia finalmente voltato pagina".

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