PERUGIA - Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria, insieme alle Federazioni di categoria e alla RSU aziendale, esprimono grande preoccupazione per la situazione della GESENU, la principale azienda di gestione dei rifiuti dell'Umbria.

Tale preoccupazione è dovuta alla ormai nota difficoltà di liquidità ed alla incapacità di provvedere agli investimenti necessari per la messa in sicurezza dell’azienda, per lo sviluppo, l’innovazione tecnologica e la conquista di nuovi pezzi di mercato.

Siamo sconcertati dall'atteggiamento del socio privato che, mentre annuncia la necessità di investimenti e di ricapitalizzazione per l'azienda, non sta in realtà facendo quanto necessario alla messa in sicurezza della società e al suo necessario sviluppo, in termini di innovazione tecnologica e di sbocchi di mercato.

Peraltro dagli incontri svolti con l'amministratore delegato, che ha delineato una situazione finanziaria e produttiva difficile, emerge la necessità di ricapitalizzazione per affrontare la delicata situazione attuale

Ad oggi verifichiamo però ancora che né il piano industriale, né quello finanziario hanno trovato una adeguata definizione.

Le organizzazioni sindacali chiedono pertanto ai Soci tutti di svolgere compiutamente la propria parte, in particolare esortiamo il socio privato a dimostrare di credere ancora in questa società alla parte pubblica di farsi garante del valore e della qualità che questa azienda ha rappresentato e rappresenta nel panorama regionale e nazionale.

Nel caso ciò non dovesse avvenire, riteniamo necessario un ripensamento sugli attuali assetti societari

Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil dell'Umbria, si riservano dunque di promuovere azioni di mobilitazione qualora l'attuale situazione non evolva nel senso indicato.

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