La Filcams Cgil è una categoria in crescita esponenziale negli ultimi anni, tanto da essere ormai diventata una delle più pesanti all'interno della Cgil nella provincia di Perugia con circa 5000 iscritte e iscritti. Un ruolo rilevante che, in questa fase congressuale, ha imposto un lavoro capillare di assemblee nei luoghi di lavoro (94 quelle effettuate), anche in quelli più piccoli, in un settore che sconta una fortissima frammentazione.

“Una full immersion di tre settimane tra i lavoratori e le lavoratrici – ha spiegato nella sua relazione Stefania Cardinali, segretaria generale della categoria – che ci ha portato a constatare un quadro oserei dire disastroso dei settori che seguiamo”. Crollo dei consumi, liberalizzazioni selvagge e aperture indiscriminate (“che non hanno portato un euro in più di vendite”), continua compressione dei salari e dei diritti di lavoratrici e lavoratori.

In particolare, la segretaria ha insistito sul “dramma”, un vero “campo di battaglia”, rappresentato dai lavoratori e dalle lavoratrici “meno uguali” del settore degli appalti, che occupa soprattutto donne e migranti (quando non donne migranti) nelle pulizie di uffici pubblici, scuole, ospedali. Qui la spending review ha prodotto “effetti devastanti”, perché si sono ridotte le ore di lavoro, mantenendo però invariati gli standard di pulizia richiesti. Risultato? “Un aumento indiscriminato dei carichi di lavoro, magari con qualche ora lavorata anche gratis – ha spiegato Cardinali -  tanto se non ti sta bene trovo qualcun'altra”.

Emblematico il caso – citato dalla segretaria - di alcune lavoratrici delle pulizie del Comune di Perugia che hanno ricevuto “una busta paga a zero euro, mentre 500 euro erano stati trattenuti, senza alcun preavviso, a titolo di versamento di una quota sociale extra per tamponare un buco di bilancio”.

Centrale per la Filcams anche il capitolo turismo, risorsa che l'Umbria deve sfruttare appieno, attraverso la costruzione di “una vera filiera regionale”, cogliendo anche l'occasione rappresentata dalla candidatura di Perugia a capitale europea della cultura. “Abbiamo dell'oro e lo buttiamo al vento”, ha detto Cardinali riferendosi allo straordinario patrimonio artistico e culturale dell'Italia e dell'Umbria. “La nostra regione – ha aggiunto – è famosa per il modello 'mordi e fuggi', per il turismo religioso e per qualche grande evento. Ma in realtà merita ben più di una visita di un weekend. Per questo – ha detto ancora Cardinali – è necessario ricreare una filiera del turismo umbro che possa riattivare l'economia. Se albergatori e ristoratori si parlassero di più fra loro sarebbe già un grosso passo avanti e si potrebbe uscire dalla logica devastante della competizione basata solo sulla riduzione del costo del lavoro”.

Al termine del congresso, caratterizzato da un intenso dibattito al quale hanno partecipato anche Lucia Rossi per la Cgil regionale e la segretaria nazionale della Filcams Elisa Camellini, è stato eletto il nuovo direttivo provinciale della categoria, composto da 58 membri, al 50% donne. Il direttivo ha poi a sua volta confermato nel ruolo di segretaria generale Stefania Cardinali.

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