Su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, Vincenzo Riommi, la Giunta regionale dell’Umbria ha esteso da 6 a 20 le  borse lavoro presso gli uffici giudiziari del Distretto della Corte d’Appello di Perugia.  Potranno così accedere ai benefici, previsti dall’apposito bando emanato dalla Regione Umbria, tutti i lavoratoti in cassa integrazione guadagni straordinaria a zero ore e in mobilità indennizzata che, avendone i requisiti,  avevano  presentato domanda.

  “Si tratta – ha spiegato Riommi – di una forma di aiuto per quei lavoratori, licenziati o sospesi dal lavoro,  che possono così percepire una integrazione al reddito derivante dagli ammortizzatori sociali. Il provvedimento, che riveste una significativa utilità sociale, si propone  di  sostenere  i servizi amministrativi degli uffici giudiziari, contribuire al reinserimento di lavoratori in mobilità o cassa integrazione e favorire i percorsi di formazione professionale. Il bando, che discende dal rinnovato  “accordo di collaborazione” tra Regione Umbria,  Corte d’Appello di Perugia e Procura generale della repubblica, è  coerente  con la Strategia Europea per l’Occupazione, con il quadro programmatorio regionale e con gli obiettivi del  Fondo sociale europeo. Esso consente ai beneficiari di svolgere un’attività di rilevanza sociale, con mansioni riferibili alla figura di operatore giudiziario. La positiva esperienza maturata con i precedenti bandi – ha concluso l’assessore  – ci ha spinti a rinnovare questa misura, ampliando la platea dei beneficiari”.

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