TERNI - "Sconfiggere la solitudine dei lavoratori": potrebbe essere questo lo slogan più adatto a riassumere l'impegno della Filcams Cgil di Terni, che oggi, 19 febbraio, ha tenuto il suo congresso provinciale presso l'istituto Federico Cesi di Terni, con la partecipazione del segretario nazionale Andrea Righi.

 

Una categoria in grande crescita, con oltre 500 nuovi iscritti nel 2013, che portano ad un corpo complessivo di 2205 lavoratrici e lavoratori rappresentati su tutto il territorio provinciale, che operano però in ambiti e situazioni estremamente eterogenee.

 

"La nostra categoria è un laboratorio, ma anche una grande polveriera sociale", ha detto nella sua relazione la segretaria generale uscente Desirè Marchetti, che ha posto l'accento sull'importanza della confederalità e della collaborazione con le altre categorie (Fiom, Filctem, Fp) con le quali la Filcams entra in contatto attraverso "quell'oceano in movimento" che è il sistema degli appalti.

 

Tante le criticità che un settore così eterogeneo e vasto (in percentuale, è stato detto, il terziario in Umbria pesa da un punto di vista occupazionale più che in Lombardia): mancato turnover dovuto al blocco dei pensionamenti, precarietà estrema, part time dilagante, massimo ribasso negli appalti, liberalizzazione selvaggia di orari e aperture festive ("qualcuno crede ancora che così si possano rilanciare i consumi?"), con grande penalizzazione soprattutto per le lavoratrici. E poi le forti difficoltà di settori specifici come la vigilanza privata, gli autogrill, le concessionarie d'auto e via dicendo.

 

A fronte di questa situazione critica, la Filcams Cgil di Terni ha intercettato nelle decine di assemblee congressuali tenute nelle ultime settimane una grande volontà di coesione e partecipazione da parte dei lavoratori. In quest'ottica, "l'accordo sulla rappresentanza raggiunto dalle confederazioni con Confindustria" è uno strumento importante per contrastare "la prassi degli accordi separati" che ha caratterizzato la categoria negli ultimi anni, ha sottolineato ancora Marchetti.

 

“Confindustria sbagli invece a livello locale, dove si oppone alla proposta della Cgil di Terni di chiedere il riconoscimento di Terni come area di crisi industriale complessa”, ha sottolineato il segretario generale della Camera del Lavoro di Terni, Attilio Romanelli, che ha insistito sulla necessità di uno strumento che potrebbe attrarre investimenti da parte delle imprese, di cui al momento di avverte fortemente l'assenza.

 

"La Filcams è la prima categoria degli attivi in Cgil e in questo congresso porteremo un contributo importante”, ha detto concludendo i lavori il segretario nazionale Righi che ha anche coniato uno slogan, semplice ma efficace, sull'azione della sua categoria: “Sempre in difesa di diritti e salari”.

 

Al termine dei lavori il congresso ha eletto i 37 membri del direttivo provinciale che hanno poi a loro volta votato, su proposta della Cgil regionale e della Filcams Cgil nazionale, per la conferma di Desirè Marchetti a segretaria generale della categoria.

Condividi