(AKR) - CASTIGLIONE DEL LAGO - Si terrà a Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago venerdì 21 febbraio, dalle 9 alle 13, il congresso della Lega SPI del Trasimeno, il sindacato dei pensionati della Cgil.

 

«Per un sindacato importante e ben radicato nella società come lo Spi Cgil - ha dichiarato il segretario Ivo Banella - l’appuntamento congressuale è il momento di massimo impegno e mobilitazione. Un percorso democratico che ha visto, sin dai primi giorni di gennaio, decine e decine di assemblee nel nostro territorio per rafforzare il confronto e la scambio di vedute con le nostre iscritte e i nostri iscritti. Un popolo di oltre 7500 mila persone che hanno scelto di dare forza al primo sindacato dei pensionati e delle pensionate: lo Spi Cgil».

Lavoro, sviluppo, contrasto alle politiche di rigore e austerità sono gli assi portanti della proposta dello Spi «ma grande rilievo sarà dato anche ai temi del welfare, della scuola, del sapere, della salute e l'inclusione sociale che deve tornare ad essere considerato un motore di sviluppo essenziale. Nel congresso di venerdì ci saranno naturalmente i temi propri del sindacato pensionati. Due in particolare: l’invecchiamento attivo e la non autosufficienza, una battaglia quest’ultima che lo Spi Cgil conduce da anni, ma che non potrà dirsi esaurita fino a quando questo Paese non si doterà di una legge nazionale adeguata».

Per lo Spi Cgil appare centrale la "contrattazione socio-sanitaria territoriale". «La realizzazione della riforma, presentata dalla Usl 1 ai comuni del Trasimeno proprio in questi giorni, va nella direzione giusta, con il positivo e auspicato ampliamento dei posti letto, l'elevata specializzazione del nosocomio di Città della Pieve, il rafforzamento del Cori di Passignano e l'adeguamento strutturale del Sant'Agostino di Castiglione del Lago, con il potenziamento di tutte le strutture e dei mezzi del 118. Noi abbiamo necessità che la proposta vada in porto, anche per avere una sanità più capillare, con il miglioramento dei Centri di Salute, per avere servizi domiciliari, servizi che verranno meglio incontro alle esigenze degli anziani e delle famiglie dei nostri paesi».

 

«Il congresso dovrà infine essere l’occasione - ha concluso Banella - per creare le condizioni per un nuovo assetto organizzativo della Cgil, con l’obiettivo fondamentale di spostarne l’azione verso quei luoghi dove i giovani, le lavoratrici e i lavoratori, le pensionate e i pensionati, siano in grado essere i veri protagonisti. Su questo ultimo aspetto possiamo dire che lo Spi Cgil ha già avviato un percorso di riorganizzazione, delle sue leghe, il più rispondente possibile alle dimensioni degli ambiti sociali, luoghi in cui si sviluppa principalmente la contrattazione».

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