TERNI - Il progetto di restauro della fontana di piazza Tacito, a Terni, e' destinato a diventare un intervento pilota nel settore, a livello mondiale, tanto che il "modello" sara' presentato al Salone internazionale del restauro e della conservazione dei beni culturali previsto a Ferrara tra
il 26 e il 29 marzo.
 

A dirlo e' il professor Fabio De Chirico, responsabile della Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici dell'Umbria, che oggi, nel corso di una conferenza stampa organizzata dalla Fondazione Carit, ha fatto il punto sulla situazione della fontana, in particolare per quanto riguarda lo stato dei mosaici di Corrado Cagli, che si trovano sul basamento, del 1961.
 

Tenuto conto del degrado dei tasselli, aggravato dal restauro del 1995, in base alla relazione stilata dal centro conservazione e restauro La Venaria reale di Torino, si e' giunti alla conclusione che il mosaico "va rimosso, per risanare la situazione sottostante". Una volta avviato l'iter tramite il Mibac, i vari soggetti in causa dovranno quindi decidere se rifare ex novo l'opera oppure ricollocare gli stessi tasselli, dopo un restauro conservativo.
 

"Cercheremo di seguire questa seconda strada - ha spiegato De Chirico -, ma sara' molto difficile recuperare il mosaico, che presenta distacchi e fessurazioni. La situazione e' assolutamente drammatica e le scelte dovranno essere maturate passo dopo passo, in quanto non esiste letteratura scientifica in merito e questo restauro presenta aspetti innovativi. La tempistica sara' comunque rapidissima".
 

Verra' quindi aperta una campagna di cantiere didattico aperta al pubblico. Il presidente della Fondazione Carit, Mario Fornaci si e' detto disponibile a portare all'attenzione del cda "eventuali integrazioni economiche che si dovessere rendere ìnecessarie", mentre il sindaco Leopoldo Di Girolamo si e' impegnato in merito alla manutenzione "rigorosa e continua" della fontana.
 

L'Asm, oltre a un nuovo impianto di illuminazione a led, realizzera' anche un moderno impianto idraulico, che permettera', tramite il trattamento dell'acqua, di proteggere e conservare il mosaico. Entrambi i lavori verranno avviati a breve.
 

In totale, al momento, l'importo finanziario complessivo del restauro è di 720 mila euro, 258 mila dei quali a carico della Fondazione. La parte restante e' finanziata da Comune, Asm e Tubificio.

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