PERUGIA - "La notizia della richiesta della cassa integrazione ordinaria per 867 lavoratori della Nestle'-Perugina e' un ulteriore e grave segno della situazione di crisi del lavoro in Umbria e nell'area del Perugino, che ha gia' colpito molte piccole e grandi aziende e che ora tocca un'azienda-simbolo della citta'": e' quanto si afferma in un comunicato dell'ufficio diocesano per la pastorale sociale, che esprime "preoccupazione per la sorte dei lavoratori e delle loro famiglie" e "fa appello alla responsabilita' di tutte le parti in causa, soprattutto di chi ha ruoli direttivi, perche' siano messi al centro dell'attenzione prima di tutto la dignita' e il futuro delle persone che lavorano e delle loro famiglie".
 

"Vanno cercate soluzioni che non tolgano la speranza e la fiducia verso il futuro", dice ancora la nota, in cui si annuncia che il 7 marzo l'arcivescovo, Gualtiero Bassetti, nel incontrera' proprio i lavoratori della zona industriale di San Sisto, a Perugia, dove ha sede lo stabilimento Perugina.

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