Orvieto/ Si profila l’ipotesi di richiesta di concordato preventivo per la Tione
ORVIETO - Si profila l'ipotesi della richiesta di concordato preventivo per la Tione di Orvieto. E' quanto hanno riferito oggi i vertici dell'azienda delle acque minerali - secondo quanto si apprende da fonti sindacali - nel corso dell'incontro svoltosi alla prefettura di Terni con le istituzioni e gli stessi sindacati.
Alla riunione, presieduta dal prefetto Gianfelice Bellesini, erano presenti l'assessore regionale all'Ambiente Silvano Rometti, il sindaco di Orvieto Antonio Concina e il direttore generale della Cassa di risparmio di Orvieto Luigi Mastrapasqua.
Il management (presenti Alessandro Lucrezio, Filippo Battaglia e Lucio Leonardi) ha confermato la volonta' di smantellare la linea 3 di imbottigliamento, la piu' moderna, a causa di difficolta' nel pagamento delle rate del leasing, anche se ha garantito che le operazioni di smontaggio sono al momento sospese.
E' stata quindi prospettata la possibilita' del ricorso al concordato, ipotesi che avrebbe trovato l'appoggio della Cassa di risparmio.
Dopo l'incontro Camera del lavoro di Orvieto e Flai Cgil di Terni hanno deciso di interrompere il presidio della fabbrica che, giorno e notte, andava avanti dalla scorsa settimana, in attesa del tavolo convocato per mercoledi' dall'assessorato regionale allo Sviluppo economico.
"Contesteremo con convinzione, numeri alla mano, ogni ipotesi avanzata dall'azienda - spiega Michele Racanella, segretario della Flai Cgil -. La linea 3 permette un risparmio sui costi energetici di almeno il 30 per cento, oltre che sulla plastica utilizzata per l'imbottigliamento e sul personale. Contiamo che la Regione possa intervenire attivamente per risolvere la questione".




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