Dopo numerosi contatti telefonici, stamattina, 10 febbraio, presso la sede dell’Aidas, si è svolto un incontro di informativa sindacale convocato in urgenza dalla Commissaria Ministeriale Dott.ssa Volpini, a cui hanno partecipato i responsabili delle Organizzazioni Sindacali Cgil Cisl e Uil. L’incontro aveva ovviamente come tema principale il mancato versamento degli stipendi arretrati e più in generale l’aggiornamento sulla complicata gestione finanziaria della stessa Cooperativa.

L’unica nota relativamente positiva dell’incontro risiede nel fatto che verrà versato in questa settimana lo stipendio relativo alla mese di dicembre con i relativi contributi previdenziali. Rimane invece ancora sospeso il versamento delle mensilità arretrate, comprese quelle della metà del mese di novembre e della tredicesima, come ancora irrisolta e non chiara è la questione relativa alla complessa situazione debitoria della Cooperativa. Infatti, vista l’impossibilità di effettuare un accurato e completo approfondimento tecnico, la Commissaria, insieme al suo staff, è decisa a chiedere un ulteriore proroga (per un massimo di altri 60 giorni) del Concordato (in scadenza il 17 febbraio) di cui si sta occupando il Tribunale di Terni.  Ciò, secondo le intenzioni comunicate stamattina, consentirebbe tra l’altro di poter iniziare la procedura di un bando di gara nazionale per l’affidamento della gestione economica e finanziaria della cooperativa a soggetti terzi.

"Ferma restando la convinzione che le Istituzioni preposte debbano fare tranquillamente il proprio lavoro ed i relativi approfondimenti - aferma in una nota la FP Cgil di Terni - crediamo che il percorso ipotizzato appaia lungo, irto di difficoltà e altamente rischioso. La nostra preoccupazione maggiore sta proprio nell’allungamento temporale in una situazione in cui, allo stato dei fatti, la sostenibilità finanziaria della cooperativa risulta impossibile. Ci permettiamo di sollecitare ancora una volta le istituzioni, Sindaco e Direttore Generale della Usl Umbria 2 in testa, ad esercitare nuovamente e con maggiore vigore un ruolo di verifica e di governo della triste vicenda, un ruolo che in questa fase di criticità appare fondamentale, appropriato, importante e molto delicato. Per quanto ci riguarda continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto: informare in trasparenza, esercitare il nostro ruolo a fianco delle lavoratrici a difesa del lavoro e dei servizi rivolti all’utenza."

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