ORVIETO - Continua, giorno e notte, il presidio dei lavoratori della Tione di Orvieto (acque minerali) per impedire lo smontaggio, da parte della proprieta', della linea 3 di imbottigliamento.
 

La mobilitazione - spiegano Camera del lavoro di Orvieto e Flai Cgil di Terni - prosegue in attesa dell'incontro in prefettura previsto per lunedi' prossimo alle 12 e della convocazione del tavolo di crisi regionale.
 

Secondo i sindacati la linea 3 e' " il cuore dello stabilimento visto che e' stata installata nel 2010 ed e' tecnologicamente all'avanguardia", mentre le altre due risalgono a molti anni prima. Obiettivo dei lavoratori e' ora, soprattutto, "far uscire allo scoperto la proprieta' rispetto alle reali intenzioni circa il futuro produttivo dello stabilimento".

 

"E' evidente - si legge in una nota - che la difficolta' di accesso al credito come unica ragione della crisi non e' piu' credibile, i lavoratori chiedono all'azienda di portare al tavolo proposte serie e credibili che garantiscano il futuro produttivo e non una lenta agonia".

 

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