Ad oltre un mese dalla nomina della Commissario Straordinario Ministeriale che si è andato ad aggiungere al già insediato Commissario del Tribunale di Terni, siamo costretti  a rinnovare le nostre preoccupazioni per l’incerto futuro delle Lavoratrici della Cooperativa AIDAS.

Sono ormai mesi che purtroppo ci occupiamo quotidianamente della tutela del lavoro e della disperata situazione economica in cui versano le colleghe OSS ed Ausiliarie che con la loro opera (non retribuita da mesi) assicurano comunque l’assistenza a disabili e anziani ricoverati nelle strutture residenziali della Cooperativa.

Non ci sembra opportuno in questa fase aprire un dibattito su come si è arrivati a questo punto, sull’individuazione di chi ha colpe e responsabilità dirette. Non è il nostro compito, saranno le istituzioni preposte e i commissari nominati a spiegare, nel dettaglio e con i libri contabili alla mano, cosa è successo in questi anni e a fornire gli opportuni chiarimenti.

Noi dopo aver ricordato le numerose iniziative sindacali, i presidi svolti in tempi non sospetti sotto la sede Aidas e le numerose e partecipate assemblee, pur consapevoli della complessità del momento, della necessità di accurati approfondimenti  tecnici e del grave disavanzo economico  in cui versa la cooperativa, ci ritroviamo nuovamente a sollecitare l’impegno di tutti,  delle istituzioni, della politica, delle associazioni ed anche dei semplici cittadini, affinché, con trasparenza e nel più breve tempo possibile, si mettano in campo scelte non rinviabili al fine di garantire certezze anche temporali riguardo la sostenibilità della Cooperativa.

Non si può più rimandare, occorre che le decisioni degli organi preposti vengano prese nel più breve tempo possibile e comunque entro le date stabilite dalle norme giuridiche esistenti in materia.

Continuiamo a chiedere con forza che la tutela del lavoro venga garantita al più presto; chiediamo chiarezza, trasparenza, scelte motivate rispettando i tempi precedentemente stabiliti.

Almeno su questo cerchiamo di dare delle risposte certe alle tante socie-lavoratrici che sono coinvolte in questa incredibile vicenda.

Per la FPCGIL TERNI

Tiziano Vendramin

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