Riforma Rc Auto/ I Carrozzieri di Confartigianato e CNA Umbria si mobilitano
PERUGIA - Allo scopo di informare nel dettaglio tutte le carrozzerie sugli ultimi sviluppi della vicenda riforma Rc Auto, Confartigianato Imprese Umbria e CNA Umbria hanno convocato per giovedì 30 gennaio alle ore 19, all’Hotel Melody di Deruta, un’assemblea regionale che sarà anche un’occasione per confrontarsi sulle iniziative a sostegno della categoria. Dopo l’iniziativa nazionale contro alcune norme della riforma Rc Auto previste dal decreto ‘Destinazione Italia’, che si è svolta il 15 gennaio a Roma presso il Centro Congressi Capranichetta in piazza Montecitorio, e che ha visto la presenza di centinaia di carrozzieri provenienti da tutta Italia e di oltre 40 parlamentari di tutti i gruppi politici, continua anche in Umbria la mobilitazione dei carrozzieri.
Le associazioni dei carrozzieri hanno proposto di superare l’articolo 8 del decreto legge 145/13 “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, e hanno chiesto l’apertura di un tavolo ministeriale su tutte le questioni aperte relative alla Rc Auto.
Oggi la riforma della Rc Auto rende nei fatti obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati. In pratica, le nuove norme impongono di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.
“In questo modo – spiegano Michele Pannacci, presidente della Federazione Carrozzieri di Confartigianato Imprese Umbria, e Cinzia Bugiantelli, presidente degli Autoriparatori CNA Umbria – si rischia di far chiudere, per quanto riguarda l’Umbria, centinaia di carrozzerie indipendenti, con centinaia di addetti, che non operano in convenzione con le assicurazioni. Su scala nazionale il fenomeno assumerebbe dimensioni ancor più drammatiche, migliaia di carrozzerie con più di 60.000 addetti”.
“È, inoltre, paradossale – chiosano i due presidenti – che, in alcune parti, il decreto non abbia preso in considerazione il grave e palese conflitto di interesse in cui agiscono le assicurazioni che, per legge, sono obbligate a rimborsare il danno e non a occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permette a chi deve risarcire il danno, quindi a chi paga la riparazione, di decidere dove, come e quanto pagare. In quale economia liberista chi compra un servizio decide il prezzo e le modalità di vendita?”.
Bugiantelli e Pannacci concludono sperando, per i motivi sopra espressi, in un pieno accoglimento, da parte di tutte le forze politiche, degli emendamenti presentati e discussi dalle associazioni di categoria nel corso della manifestazione in merito all’art. 8 del Dpr 145/2013 “Destinazione Italia”. “Senza questa condizione – aggiungono – si decreterà la chiusura di moltissime imprese di carrozzeria, già fortemente provate dalla crisi”.




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