NARNI - Dopo l'arrogante risposta della multinazionale tedesca Sgl Carbon alle organizzazioni sindacali, alle istituzioni locali e lo schiaffo rifilato al governo italiano, le organizzazioni sindacali provano a ricostruire un fronte comune, insieme ai parlamentari umbri.

 

Lo scempio della chiusura dell'unico stabilimento italiano di elettrodi di grafite per i forni elettrici delle acciaierie italiane e di quelle europee del gruppo Riva (Francia, Germania, Belgio e Spagna) e le conseguenti problematiche che ne possono derivare per le stesse (costi maggiori a qualità inferiore), compresa l'ennesima perdita di una materia prima che saremmo costretti ad acquistare dai nostri concorrenti europei, deve divenire argomento del totale del Parlamento Italiano e del Governo nella sua massima espressione.

 

Per costruire tutto ciò domani, 18 gennaio, alle ore 15,30, all'interno della mensa dello stabilimento Sgl Carbon  a Narni Scalo, le organizzazioni sindacali ed i lavoratori, incontreranno i parlamentari umbri, le istituzioni locali, le forze politiche e le forze sociali.

 

In un territorio dove l'industria rappresenta ancora un elemento sul quale costruire la crescita economica e sociale, ripartiamo dall'azienda dopo 116 anni di storia, rappresenta ancora un elemento vitale per l'industria del nostro paese.

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