L’Università di Perugia ha trasmesso l’elenco dei corsi PAS (Percorsi abilitanti speciali) che saranno attivati presso l’unica Università operante sul territorio regionale.

I corsi PAS attivati riguardano  13 classi di concorso e 140 aspiranti.

I corsi PAS non attivati sono su 54 classi di concorso e gli aspiranti sono 301.

La FLC CGIL pone formale protesta all’Università di Perugia e all’Ufficio Scolastico Regionale di fronte a questa situazione che vedrebbe fortemente penalizzati o addirittura esclusi dai percorsi abilitanti oltre i due terzi degli aspiranti nella nostra Regione.

Una situazione che la FLC CGIL Umbria si sente di definire grottesca: a fronte di norme precise, emanate dal Governo e dal MIUR, che prevedono, anzi impongono, ai Docenti Precari di sottoporsi all’ennesima prova i percorsi previsti e dovuti, in modo del tutto illegale e illegittimo, non vengono attivati dalla stessa Pubblica Amministrazione.

La FLC CGIL chiede che la legalità venga immediatamente ripristinata e le regole rispettate in ogni sua parte.

In modo preciso la FLC CGIL chiede che il Governo, per via del MIUR, intervenga subito garantendo a tutti gli aventi diritto la possibilità di svolgere i corsi PAS nel territorio regionale, visto tra l’altro che tali corsi sono frequentati in coincidenza con gli impegni lavorativi.

Qualora non si provvedesse in tal senso la FLC CGIL fornirà la sua assistenza sindacale e legale a tutti coloro ingiustamente e indebitamente esclusi.

 

FLC CGIL Umbria

Segreteria Regionale

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