ORVIETO - Comincia sabato prossimo l'edizione invernale di Umbria Jazz, la 21/a della serie, che si svolgera' a Orvieto fino al primo gennaio. Il cartellone offre il consueto mix di jazz d'autore e di proposte piu' commerciali per rispondere a esigenze di intrattenimento conviviale ed al clima festaiolo di fine anno.
 

Si parte con una serata al teatro Mancinelli all'insegna del jazz a stelle e strisce. Saranno di scena, in due set distinti, la band del contrabbassista Chris McBride (la Inside Straight) ed un gruppo inconsueto, con ben tre clarinettisti (Ken Peplowski, Evan Christopher e Anat Cohen) che puo' contare anche su una eccellente sezione ritmica con Greg Cohen al basso e Lewis Nash alla batteria. La formazione ha suonato l'anno scorso
al festival di Newport con grande successo.

 

La sezione americana del festival comprende anche il duo dello stesso Lewis Nash con il sassofonista Steve Wilson, l'insolita coppia di vibrafonisti costituita da Joe Locke e Warren Wolf ed un quartetto guidato dal pianista Aaron Diehl per un omaggio al Modern Jazz Quartet.
 

Tra le proposte piu' interessanti del festival ci saranno il duo di Paolo Fresu con Uri Caine (quattro concerti diversi e a tema) ed il progetto Images di Rosario Giuliani con Joe Locke e Joe La Barbera. Gli altri italiani sono Enrico Rava con la band Standards e il Tribe Quintet, il Top italian jazz nella serata di chiusura, con i vincitori dell'annuale concorso della rivista Musica Jazz, il trio di Fabrizio Bosso e quello del veterano
Franco Cerri.
 

Il festival presenta anche due novita', entrambe al femminile: Melissa Aldana, sassofonista cilena fresca vincitrice del concorso intitolato a Thelonious Monk, e la cantante Cecile McLorin Salvant, ormai piu' di una promessa, come ha potuto verificare chi l'ha ascoltata lo scorso luglio a Perugia con l'orchestra del Lincoln Center diretta da Wynton Marsalis.
 

Ospiti fissi sono i Funk Off, Nick the Nightfly, il bluesman Walter "Wolfman" Washington, il crooner Alan Harris ed i Tuba Skinny, band di New Orleans che ricicla il jazz delle origini.
 

La formula di Umbria Jazz Winter non cambia: si puo' ascoltare musica praticamente tutto il giorno in diverse location del centro storico orvietano. I due momenti chiave restano i veglioni per salutare l'arrivo del 2014 ed il concerto gospel in Duomo il pomeriggio di Capodanno.

Condividi