SPELLO -Un’altra Bella Stagione riempirà anche quest’anno di vita pulsante il Teatro Subasio. E, come anche la vita dovrebbe essere, sarà una stagione lunga e variegata, piena di incontri diversi, con poco spazio per la noia o il già visto.

 

Curata per il tredicesimo anno consecutivo da Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione, vede il prezioso e convinto sostegno del Comune di Spello, della Regione Umbria e del Ministero per i beni e le attività culturali.

 

Con 11 spettacoli in abbonamento, 1 spettacolo fuori abbonamento in occasione della Giornata della Memoria e 3 spettacoli finali dei laboratori teatrali, la bella Stagione 2013-2014 apre le porte venerdì 23 novembre.

 

Il cartellone è ricco e, come abbiamo detto, molto vario. Tuttavia possiamo riconoscervi alcuni percorsi che vogliamo sottolineare. Innanzi tutto, la presenza delle migliori forze creative della nostra regione.

Il primo appuntamento (23 novembre) è con il debutto della nuova produzione di Fontemaggiore Don Chisciotte. Un classico rielaborato in cui emergono con delicatezza ed ironia gli aspetti più umani e malinconici di questo personaggio, interpretato da un bravissimo Claudio Carini, attore tra i fondatori di Fontemaggiore, e Nicol Martini, giovane attrice impegnata perlopiù nel settore del teatro ragazzi.

 

La regia di Ciro Masella con lo spettacolo Muro (30 novembre), ci porterà invece alla scoperta dell’affascinante storia di NOF4,  personaggio dalla vita folle e geniale: considerato psicotico grave, rinchiuso tutta la vita tra manicomi e carceri, ci ha lasciato centottanta metri di pensieri incisi su muro.

 

La giovane compagnia perugina Occhisulmondo ci mostrerà invece due volti diversi: il tagliente spettacolo Iomiodio (10 gennaio), dall’eloquente sottotitolo che recita Non avrò altro Dio all’infuori di me, e il delicatissimo e commovente Quando c’era Pippo, tratto dal diario della nonna della giovane attrice, in programma per celebrare in maniera speciale il 27 gennaio, Giorno della Memoria.

 

La sperimentazione di linguaggi ibridi è invece alla base del nuovo lavoro dei folignati Michele Bandini e Francesco Ferri, l’onirico B-Sogno (14 febbraio), in cui il teatro si mischia con la live eletronics.

 

L’altra caratteristica della stagione sono gli assoli di grandi interpreti. Per cominciare il commovente Saverio La Ruina con la Borto (24 gennaio), interpretazione che gli è valsa numerosissimi premi; il divertente Matteo Angius con Io Fiordipisello (21 febbraio), che dà voce e storia ad un personaggio del Sogno di una notte di mezza estate che nella tragedia shakespereana ha solo due battute; l’inquietante Misterman di Alessandro Roja, conosciuto per la sua interpretazione del Dandy in Romanzo criminale; infine lo stralunato Leonardo Capuano di ElettrocardioDramma, capace di mille sfumature interpretative. Sono spettacoli dove avremo il piacere di gustare in primo luogo l’arte dell’attore in diverse declinazioni.

 

Non mancherà il nuovo teatro italiano con lo spettacolo vincitore del prestigioso Premio Scenario 2013, Mio figlio era come un padre per me dei Fratelli dalla Via (11 aprile); per finire due incursioni nella musica e nella danza. Sarà un appuntamento tutto particolare quello del 20 dicembre con i canti e le leggende dei Sibillini, portato in scena da due attori e tre musicisti (tra cui lo spellano Massimo Liberatori che firma il progetto insieme all'attore Valter Corelli) che ci porteranno Sull’Appennino degli incanti. Per la danza invece avremo un appuntamento a cura del circuito Umbria In Danza del TSU, che ha scelto il Teatro Subasio per ospitare un raffinato Cappuccetto rosso (1 febbraio).

 

A fine stagione avremo i Laboratori teatrali per bambini, giovani e adulti che presenteranno i loro spettacoli finali.

 

Come sempre gli spettacoli in abbonamento saranno preceduti da un aperitivo offerto da alcuni bar e ristoranti della città.

E' possibile abbonarsi a 11 spettacoli o a 5 spettacoli a scelta. I prezzi degli abbonamenti sono davvero contenuti: per 11 spettacoli, € 88 l'intero e € 66 il ridotto (sotto 26 e sopra 60 anni, Soci Coop centroitalia); per 5 spettacoli, € 50 l'intero e € 37 il ridotto.

E' possibile prenotare biglietti e abbonamenti telefonando a Fontemaggiore (tel. 075 5286651). La biglietteria del Teatro Subasio sarà aperta venerdì 22 novembre dalle ore 16 (tel. 0742 301689).

Per conoscere tutti i dettagli del programma consultare il sito www.fontemaggiore.it

 

 

Sabato 23 novembre 2013 ore 21.15

FONTEMAGGIORE

Don Chisciotte

 

drammaturgia Claudio Carini, Fausto Marchini, Nicol Martini

liberamente ispirato al Don Chisciotte di Miguel Cervantes de Saavedra

con Claudio Carini e Nicol Martini

consulenza scenografica e costumi Beatrice Ripoli

fonica e luci Giuseppe Bernabei e Luigi Proietti

regia di Claudio Carini

 

In questo tempo dove non c’è più spazio per ideali né tanto meno per utopie, abbiamo voluto mettere in scena il sognatore per eccellenza, il prototipo del visionario, del poeta, del folle utopista.

La storia, ironica e malinconica al tempo stesso, si muove idealmente tra una Spagna immersa nel tramonto dei grandi ideali che avevano animato il Secolo d'Oro, annientati da uno spiccato materialismo nascente, e un'Italia (o forse un'Europa, un Occidente intero?) che di fatto è ancora vittima della lunghissima onda provocata da quella stessa decadenza. Una decadenza e una sconfitta che in questo Don Chisciotte è al tempo stesso sociale, ma forse soprattutto personale.

Don Chisciotte si arma cavaliere con il sogno impossibile di difendere i deboli e punire le ingiustizie, eroe solitario e ramingo, per ritrovarsi infine in un mondo che non riconosce più. E’ allora inevitabile la sconfitta: Don Chisciotte ed il suo fedele scudiero Sancio Panza si abbandoneranno ad una vita errabonda alla ricerca di quel regno, ormai irraggiungibile, che il Cavaliere Errante aveva promesso al suo scudiero.

Tra il pubblico si materializzano di volta in volta i giganti, i mulini a vento e, infine, Dulcinea: il sogno d'amore, mai realizzato, di un uomo giunto al tramonto della propria vita.

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