Rugby Gubbio Under 18/ Prime imprese dei giovani Lupi nella stagione 2013-2014
GUBBIO – Sono iniziate le imprese stagionali della Under 18 domenica scorsa (13 ottobre), con un confronto determinante con i pari età del Rugby Perugia. Dopo le buone prove pre-stagionali il gruppo è carico per affrontare la stagione di campionato 2013/2014 e stimolato a riportare buoni risultati.
La formazione, allenata da Federico Angeloni (atleta ed allenatore di Prima ) e da Michelangelo Grasselli – che fino al 2012 ha militato come ala nella Prima squadra del Rugby Gubbio, richiamato alla ovale dagli amici, tra cui Mirco Pauselli, allenatore di Prima con Angeloni, dopo un primo approccio con il campo già a 14 anni – non dovrà però abbassare la guardia, anzi puntare su un migliore gioco di squadra e una maggiore compattezza di gruppo, ma nel complesso si sta muovendo bene.
I ragazzi avranno la possibilità di misurarsi con squadre di spessore e prove di qualità tecnica. Entrambi gli allenatori si dicono soddisfatti delle prestazioni fin qui dei giovani rossoblù, tra cui militano quest’anno diverse nuove presenze.
La ovale sta ottenendo popolarità tra giovani e giovanissimi, il settore giovanile sta crescendo e sempre più sono gli atleti che vanno ad alimentarne le fila. Uno sport che è “Lo sport”, una passione sempre presente per un rugbista e da cui partire per preparare gli allenamenti. Grasselli e Angeloni si muovono sulla stessa linea d’onda, coniugando strategia e comunicazione con i più giovani, il primo più coinvolto sui ¾, il secondo è pure un ottimo trascinatore di mischia.
“Il rugby è uno sport completo, che mira a potenziare sviluppo di capacità motorie, valori, amicizia. Prima che allenatori siamo formatori, l’educazione della persona viene prima dell’addestramento dell’atleta. Sono in molti ad aver proseguito l’iter dalla U12 fino qui ed ancora in Prima, è segno che l’associazione si sta dando da fare, attenta alla crescita degli atleti, che rispondono con presenza e determinazione. Siamo convinti che un punto su cui battere sia proprio trasmettere ai giovani autostima e consapevolezza delle loro potenzialità. Ci sono ottime individualità nella U18, che potranno proseguire una carriera sportiva di tutto rispetto, se manterranno costante allenamento e volontà. Siamo fiduciosi, ma il grosso del lavoro devono farlo loro, sul campo. Questo sport è fatto di contatto fisico, è necessario che trasmettiamo maturità e responsabilità perché imparino a conoscere se stessi e l’amico davanti a sé, anche se con una maglia diversa”.
Il prossimo incontro che vedrà la U18 in campo si terrà domenica 20 ottobre con il Firenze 2 presso l’impianto sportivo “Coppiolo” alle 12,30.

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