TERNI - Sarebbe arrivata a Terni in treno da Roma appositamente per rubare, una trentenne croata, incinta, denunciata dalla squadra volante per possesso di arnesi atto allo scasso.
 

Oltre alla denuncia, le e' stato notificato anche un foglio di via obbligatorio. Alla polizia ha detto: "Rubo da quando avevo otto anni".
 

La donna, fermata insieme alla nipote minorenne, aveva, nascoste nei vestiti, due schede di plastica dura, usate per far saltare lo scrocco delle serrature, ricavate da bottiglie di shampoo, e una pinzetta in acciaio.
 

Le due, nate entrambe in Italia, sono state fermate in via Gramsci dopo che gli agenti le avevano notate guardarsi intorno e poi entrare in un condominio. Quando i poliziotti hanno chiesto loro cosa facessero in citta' - secondo quanto riferito - hanno risposto di cercare lo studio di un ginecologo, ma alla richiesta di ulteriori spiegazioni non hanno saputo rispondere.
 

In questura, dai controlli al terminale e' emerso che la donna incinta, residente nella capitale, era gia' stata inquisita in passato piu' volte. Agli agenti, quest'ultima ha raccontato di essere arrivata a Terni in treno da Roma appositamente per rubare e che con lei e la nipote erano arrivate altre quattro donne, che si erano dirette in altri quartieri residenziali. Madre di quattro figli, tutti minorenni e regolarmente iscritti a scuola, ha spiegato ancora alla polizia, come detto, di rubare dall'eta' di otto anni.
 

I furti - almeno 50 al mese - sarebbero avvenuti quasi sempre a Roma, utilizzando schede di plastica, alla ricerca principalmente di soldi e gioielli da riciclare nei Compro oro al prezzo medio di 22 euro al grammo, separando le pietre preziose, da rivendere ai gemmologi.

 

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