Oliviero candidato Rettore: un'apertura ai giovani
di Anna Laura Fanini
PERUGIA - E’ con l’ apertura al dialogo che si avvia l’ incontro di oggi, 7 Ottobre, tra il candidato Rettore Oliviero e i neo-eletti rappresentanti degli studenti. Internazionale, giovane e dalle pari opportunità: questa è l’ Università che vorrebbe.
Dopo una breve introduzione sulle condizioni critiche in cui versano le Università italiane ed, in particolare, l’ Ateneo perugino, Maurizio Oliviero propone un primo passo per il cambiamento: ripartire dai giovani.
Nell’ Ateneo con il numero di docenti più anziani d’ Italia, dalle pratiche e dai bilanci poco trasparenti, sembra tirare un’ aria nuova. Il programma di Oliviero sembra andare in perfetta controtendenza rispetto alle politiche d’ Ateneo attuate finora.
A spingere il candidato Rettore, sembra essere uno sguardo ai VII secoli di storia della nostra Università e la responsabilità verso i giovani, verso il futuro del nostro paese.
Cogente è sicuramente la necessità di rendere il polo perugino più attrattivo. Come? Sicuramente, l’ internazionalizzazione sarebbe un buon inizio; molto interessante sembra il progetto I. U. N. ( International Universities Net ) e la promozione della collaborazione e del dialogo tra Università. Un grande passo per la ricerca sarebbe quello dell’ apertura verso l’ estero: non un modo per cacciare dei giovani ingegni, bensì un modo per ampliare le prospettive.
Ma altrettanto necessario è partire dalle piccole cose. Sicuramente doverosa è la creazione di uno sportello unico per gli studenti; uno sportello dove potersi immatricolare e, allo stesso tempo, poter ricevere informazioni su mense, alloggi o affitti – il che potrebbe giovare in parte a risolvere il problema degli affitti in nero.
Basilare, in merito ai servizi per gli studenti, sarà la digitalizzazione dei suddetti servizi, mediante anche la creazione “ad hoc” delle App. Aiuterebbe senza dubbio tutti quegli studenti – la maggioranza – che non abitano nelle vicinanze dell’ attuale sede delle segreterie e che non sono iscritti alla Facoltà di Medicina.
Sicuramente da sottolineare l’ attenzione rivolta alle esigenze degli studenti, in primis all’ importanza degli spazi dedicati allo studio. Anziché chiudere le porte agli studenti, l’ Università, attraverso la sistemazione di alcuni dei suoi numerosi immobili, potrebbe aprirle .
Scelte programmatiche che sicuramente entrano in collisione con le azioni politiche portate avanti finora dal nostro – attuale, ma per poco - Magnifico: da chiudere infatti sarebbero i corsi di laurea, aperti nel polo ternano, che contano 2-3 iscritti. Spesa inappropriata sarebbero i 2.170.000 di euro che l’ Ateneo dovrebbe spendere per la conversione dell’ Aula Magna in Auditorium.
Sembrerebbe un programma concreto, dunque, quello del candidato Rettore Oliviero; un programma basato in primis sulle necessità che gli studenti e quindi l’ Università degli studi di Perugia richiedono.
Ma alle parole devono seguire i fatti. Stiamo a vedere.




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