Papa: Da tutta Italia ad Assisi per i due "Francesco"
TERNI - Dal Molise alla Lombardia, dal Lazio alla Puglia, passando ovviamente per l'Umbria: gente arrivata da ogni parte d'Italia, e non solo, ha accolto oggi ad Assisi papa Francesco arrivato sull'elicottero bianco atterrato nei pressi dell'Istituto Serafico (dove c'era il suo primo incontro con i bambini portatori di gravi handicap che vi vengono curati e assistiti) in visita nel giorno delle celebrazioni del patrono d'Italia, quel santo da cui lo stesso pontefice ha voluto, per la prima volta nella millenaria storia del papato, prendere il nome.
Il calore dei fedeli, tra striscioni, bandierine, palloncini bianchi, ma anche una lunga bandiera argentina, appesa alle transenne a pochi passi dalla basilica superiore, ha accompagnato papa Bergoglio per tutti gli spostamenti tra le tante tappe nella citta' serafica.
"Francesco luce nel mondo", "Noi portatori di speranza, grazie Francesco" e ancora "Nessuno ci rubera' la speranza" recitano alcuni degli striscioni, ma qualcuno ha anche provato a invitare Sua Santita' a fermarsi a "prendere un caffe'".
C'e' chi da Lecce ha trascorso in viaggio tutta la notte, arrivando ad Assisi alle 4 di mattina, chi pur abitando a dieci chilometri di distanza si e' messo in fila alle 5 per prendere i posti migliori: gia' all'alba molte strade della cittadina umbra si sono riempite di fedeli in attesa di vedere, anche solo per pochi secondi, il volto del Papa e ricevere la sua benedizione.
Non importa se il cielo minaccia pioggia. Quando alle 10.15 in punto la papamobile, con le campane che suonano a festa in sottofondo, entra nel piazzale della basilica superiore, la gioia della gente che affolla il prato antistante, e le terrazze sui tetti dei palazzi intorno, e' incontenibile. E' il momento clou della giornata, la prima e storica visita di papa Francesco in basilica, alla quale segue la celebrazione delle messa, davanti a decine di migliaia di fedeli, nel piazzale inferiore.
Chi ha la fortuna di essere in prima fila cerca di avvicinarsi il piu' possibile, qualche bimbo riesce a strappare un bacio e un abbraccio. Anziani, famiglie, bambini, disabili rimasti piu' a distanza hanno occhi solo per i maxi schermi.
L'entusiasmo sfuma per tutta la durata della funzione, trasformandosi in attenta e sobria partecipazione, per poi riprendere vigore alla fine. Una ragazza, dopo essere riuscita ad esporre un grosso cartellone che recita una frase del Cantico delle creature, scoppia in un pianto dirotto per la commozione.
"E' un'emozione unica, siamo venuti da Lecce per lui" commenta una signora. "Forse nessun Papa prima ci aveva mai trasmesso tanto, nella sua semplicita'", dicono due amiche del posto. E alla fine, sopra la valle di Assisi, spunta anche un po' di sole.




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