Meredith: seconda udienza; incarico perizia e testimone
FIRENZE - Si e' aperta in Corte d'assise d'appello a Firenze la seconda udienza del nuovo processo di secondo grado per l'omicidio di Meredith Kercher. Oggi la Corte affidera' ai Ris l'incarico per l'analisi di una traccia di Dna trovata sul coltello che fu sequestrato nella casa di Raffaele Sollecito e che viene ritenuto dall'accusa l'arma del delitto. Sempre stamani verra' ascoltato Luciano Aviello, un ex collaboratore di giustizia che e' stato compagno di cella di Sollecito, gia' ascoltato nei processi perugini ma poi, per quelle dichiarazioni, indagato per calunnia. Sul coltello sequestrato in casa Sollecito sono state trovate delle tracce di Amanda e delle tracce, contestate dai consulenti degli imputati, di Meredith. La traccia su cui verra' svolta la nuova perizia finora non e' stata analizzata perche' ritenuta in quantita' troppo scarsa.
"Ho sentito Raffaele dopo la prima udienza e lui attende tranquillo. Non è venuto perché la sua presenza dal punto di vista mediatico avrebbe concentrato l'attenzione su di lui e non sul processo. Noi vogliamo difenderci nel processo e non dal processo." Lo ha detto Luca Maori, che assiste Raffaele Sollecito nella ripetizione dell'appello per il delitto di Meredith Kercher, che si tiene a Firenze.
Oggi sarà sentito Luciano Aviello, ex collaboratore di giustizia, alla ripetizione dell'appello per il caso di Meredith Kercher, che si tiene a Firenze. Una testimonianza giudicata irrilevante da tutti i difensori delle parti coinvolte. Aviello, nel 2010, accusò il proprio fratello di essere l'autore del delitto. "L'ascolto di Aviello -ha spiegato l'avvocato Francesco Maresca, della famiglia Kercher- è solamente un atto dovuto, processuale, necessario per non creare problemi alla validità del processo. Niente che entri veramente nel merito." Dello stesso avviso il padre di Raffele Sollecito, Francesco.
"Siamo certi che la traccia sia solo amido. Siamo tranquilli e sappiamo già dagli atti che sulla lama del coltello non ci sono tracce organiche." Lo ha detto l'avvocato Luciano Ghirga, che difende Amanda Knox nell'appello-bis per il delitto di Meredith Kercher, che si tiene a Firenze. Il giudice ha disposto la perizia sul coltello ritrovato in casa dell'altro imputato, Raffaele Sollecito




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