di Arm.Alle.

PERUGIA - Ad Assisi dal 2008 è vietato mendicare. Un’ordinanza di 5 anni fa rende illegale chiedere la carità a meno di 500 metri da chiese, monumenti e piazze. Detta così, la cosa, non creerebbe scalpore visto che Assisi si va ad aggiungere all’elenco di altre città come Padova, Firenze e Vicenza che hanno emanato provvedimenti contro mendicanti o lavavetri. Ma se si considera che Assisi è famosa in tutto il mondo proprio grazie al protettore, San Francesco, fondatore dell’ordine dei Mendicanti, allora potrebbe nascere qualche spunto di riflessione.

Infatti proprio nella città del santo “poverello”, dal 25 aprile 2008, è entrata in vigore l’ordinanza 224 voluta dal sindaco di Forza Italia Claudio Ricci, per “tutelare il decoro civico, l’utilizzo corretto del suolo pubblico, il regolare e pacifico godimento dei luoghi pubblici da parte della comunità”. L’ordinanza stabilisce il  “divieto di mendicare nei luoghi pubblici situati a meno di 500 metri da chiese, luoghi di culto, monumenti, piazze ed edifici pubblici".  E poiché ad Assisi le Chiese e i luoghi di culto abbondano, è diventato praticamente chiedere l’elemosina in tutta la città.

All’epoca dei fatti, la decisione del sindaco di Assisi, non desto grande scalpore perché erano evidenti i segnali di pericolo che la popolazione della cittadina in provincia di Perugia lamentava come all’ordine del giorno. Nell’ordinanza infatti si denunciavano “numerose lamentele di cittadini e turisti che rappresentano comportamenti insistenti di soggetti che richiedono denaro in prossimità delle chiese, monumenti e piazze cittadine” ed “effettivi episodi di disturbo verificatesi in prossimità dei luoghi di culto”.

Ma a distanza di 5 anni qualcuno ha sollevato il problema che magari l’ordinanza del sindaco potrebbe essere sospesa in vista della prossima visita di Papa Francesco, prevista per il prossimo 4 ottobre, o per lo meno è lecito chiedersi se il nuovo Papa a cui è tanto caro il poverello di Assisi è a conoscenza dell’ordinanza del comune che dovrebbe aiutare discernere tra chi ha bisogno, e chi ci specula.

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