TAVERNELLE - Un altro furto, l’ennesimo di questi mesi estivi, che ha visto loro malgrado protagoniste molte famiglie della Val Nestore. La vittima questa volta è un sessantenne artigiano muratore, G.P., che con grande sgomento questa mattina ha trovato aperto e svuotato di tutte le attrezzature, il proprio magazzino. Sul piazzale antistante il deposito, il titolare ha ritrovato una quantità di vestiti e borse. Particolare che fa pensare che il furgone con il quale è stato commesso il furto, era stato rubato precedentemente forse ad un commerciante ambulante. Il bottino dovrebbe aggirarsi oltre i trentamila euro. In pratica tutta l’attrezzatura di meccanica e elettromeccanica minuta, che serve a svolgere il mestiere del muratore.

 

Oramai non ci sono più dubbi, in Val Nestore ci deve essere una rete di basisti, che fanno sopralluoghi anche nei posti più impensati alla ricerca di materiale da rubare. Poi in tutta evidenza in complicità con altri, agiscono di notte.

 

Anche questa volta il magazzino dove l’artigiano custodiva l’attrezzatura, si trovava in aperta campagna. Quindi una volta scesa la sera, i ladri hanno avuto tutto il tempo per portare a termine la  rapina indisturbati. Vere e proprie bande organizzate e dalle modalità con le quali portano a segno le rapine, comprese quelle nelle abitazioni private, sembrerebbero essere assai molto bene informati e dotati di una certa professionalità.

 

“Viviamo con il terrore in casa, non siamo più sicuri e la sera si va aletto con l’ansia”, è il commento di una signora dal panettiere. In questi mesi infatti, sono state svuotate rimesse attrezzi di ogni genere,  appartamenti e negozi. I cittadini chiedono allarmati più controlli e più sicurezza alle forze dell’ordine, alle autorità comunali, che pure gli va dato atto, che in questi ultimi anni, hanno coperto gran parte dei centri storici di una fitta rete di telecamere. Ma evidentemente tutto ciò non basta.

Alle forze dell’ordine presenti nel territorio, che anche in questo caso sono giunte sul luogo dell’avvenuto furto per il sopralluogo di rito, gli va riconosciuto il grande sforzo che quotidianamente fanno, ma oramai ridotte ai minimi termini per organico e per attrezzature, pensare che possano svolgere al meglio il lavoro di monitoraggio del territorio, è pura illusione.  A
Tavernelle la caserma dei carabinieri è aperta per alcune ore della giornata e  non tutti i giorni. I tagli allo Stato sociale che in questi anni si sono fatti, hanno colpito  anche il settore sicurezza. Per rendersene conto di quanto devastanti sono stati questi tagli, basta parlare  con un qualsiasi
carabiniere,  poliziotto o vigile del fuoco. Il quadro descritto da questi agenti è davvero a tinte fosche.
 

Casaioli Renato

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