FIRENZE – Ormai ci siamo, cìomincera' lunedi' a Firenze il nuovo processo d'appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox per l'omicidio di meredith Kercher, la giovane studentessa inglese uccisa a Perugia la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007.

 

La Corte di Cassazione ha infatti annullato la sentenza della Corte di Assise di Appello di Perugia che aveva assolto Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Contro la sentenza di secondo grado avevano fatto ricorso la procura generale di Perugia e i legali di parte civile della famiglia della studentessa.

 

Alla vigilia del processo d'appello bis Amanda Knox ha fatto  sapere che non sara' in aula e insiste nel difendere la sua decisione di non tornare in Italia sostenendo che la macchina della verita' confermerebbe la sua innocenza. Annunciato, invece, Raffaele Sollecito in aula.

 

Sei anni fa il delitto. Meredith Kercher viene trovata morta nella sua camera da letto, nella casa di via della Pergola, a Perugia. La polizia ferma per l'omicidio la coinquilina di Mez, Amanda Knox, il fidanzato di questa ultima, Raffaele Sollecito e il musicista congolese Patrick Lumumba Diya. Lumumba e' il datore di lavoro di Amanda. E' lei a indicarlo come l'autore del delitto. Ma ben presto un docente svizzero racconta alla polizia di essere stato nel pub di Lumumba la sera del delitto e conferma l'alibi del musicista congolese.

 

Rudy Hermann Guede, 21 anni, originario della Costa D'Avorio e' indicato come il 'quarto uomo'. La polizia spicca un mandato di cattura internazionale.
Lumumba viene rimesso in liberta' mentre Guede viene bloccato dalla polizia a bordo del treno Coblenza-Magonza, in Germania. Si dichiara innocente. Il gup dispone di procedere al processo con rito abbreviato per Guede condannato a 16 anni di carcere per omicidio volontario e violenza sessuale e rinvia a giudizio Amanda Knox e Raffaele Sollecito chiedendone l'ergastolo.

 

Ma il tre ottobre 2011 la Corte di assise di appello di Perugia assolve Amanda e Raffaele dall'accusa di aver ucciso Meredith Kercher. La Corte di assise di appello di Perugia deposita le motivazioni della sentenza di assoluzione ma il 25 marzo di quest'anno la Cassazione annulla la sentenza di secondo grado.

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