Perugia - Al Kandinsky Roberto Pezzini, il compositore dai testi “macrobiotici”
di Antonio Torrelli -
PERUGIA - Contro, fuori dal coro e assolutamente “Strano”. E ad ammetterlo è lo stesso autore in uno dei suoi pezzi suonati ieri sera nel ben noto Kandinsky gremito, come sempre accade, in occasione degli appuntamenti più caratteristici.
Personalità sui generis - “So strano”, infatti, è stato il secondo brano di Roberto Pezzini, artista eclettico che ci tiene a non rinchiudere in nessun contenitore specifico il suo genere musicale. “Mi diverto a comporre -afferma l’artista ad Umbrialeft- , da anni ormai, su come mi sento, su ciò che accade ogni giorno nella nostra assurda società e su come vorrei essere. Per questo credo che non basti un semplice genere a sintetizzare tutto”.
Melting pot musicale dal palco del Kandinsky - Dal rap allo Ska, passando per ritmi afro e reggae, il chitarrista di Fratticiola Selvatica ha intrattenuto il suo pubblico per più di un’ora cantando di “tv spazzatura e cultura su misura”. Ma anche di pratiche vegetariane (tanto da far pensare a dei veri e propri “testi macrobiotici”) e distacco da una quotidianità schiacciata tra crisi e “sicurezza”.
L’impegno per la musica nel cuore di Perugia – E anche per questo inizio di 2013 prosegue la stagione artistico-culturale dello storico locale di via Enrico dal Pozzo, dove è prevista un’articolata rassegna musicale per tutto il mese di febbraio. E per l’occasione Umbrialeft propone di seguito due date da non perdere:
- Giovedì 14 febbraio “The rust and the fury”
- Giovedì 21 febbraio Live music sax & percussion “Calypso Trio”.




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