PERUGIA - Violentata durante una rapina in una villetta isolata nella campagna alle porte di Perugia: e' quanto successo la scorsa notte a una donna di 54 anni, originaria del sud America, che insieme alla nipote, di 14 anni, era nella casa dove abitano la figlia e il suo compagno (assenti in quel momento). Un colpo che ha fruttato circa 20 mila euro in gioielli e denaro (custoditi in una cassaforte) a due malviventi probabilmente originari dell'est europeo. Sono ora ricercati dai carabinieri del comando provinciale perugino.

La donna non abita nella villetta, in localita' Resina, ma in un altro appartamento del capoluogo umbro. Ieri sera, come talvolta faceva, si era pero' recata li' per stare insieme alla nipote mentre la figlia e il suo compagno, proprietario dell'abitazione e titolare di un'attivita' erano al lavoro. Verso le 22.30 la donna ha aperto la porta di casa per far uscire il cane e a quel punto - secondo quanto emerso dall'indagine dei carabinieri - i malviventi hanno fatto irruzione. Con il volto coperto con degli scaldacollo utilizzati a mo' di passamontagna ed armati di fucile e pistola.

I due hanno subito cominciato a minacciare nonna e nipote per farsi rivelare dove fosse la cassaforte e consegnare la chiave, ma le due hanno risposto di non saperlo. Improvvisamente uno dei rapinatori - hanno accertato i militari - ha costretto la donna a seguirlo in taverna. Lontano dagli occhi della nipote l'ha cosi' violentata. Intanto l'altro malvivente cercava di rassicurare la quattordicenne rimasta con lui in un salone della villetta. ''Tranquilla, stai tranquilla'' le avrebbe ripetuto piu' volte.

Dopo diversi minuti anche la nonna e' stata nuovamente condotta li' e tutti insieme, senza che ci fossero altre violenze, hanno atteso fino a mezzanotte quando nella villetta sono tornati il proprietario e la sua compagna. Sotto la minaccia delle armi i due hanno costretto l'uomo a indicare dove fosse la cassaforte e a consegnare la chiave. Hanno cosi' prelevato contanti e preziosi per circa 20 mila euro, nonche' una pistola priva di caricatore.

Prima di allontanarsi i malviventi hanno legato la famiglia utilizzando i cavi di caricabatterie per telefoni cellulari. Quindi la fuga, poco dopo la quale l'uomo e' riuscito a liberarsi e a dare l'allarme. La donna violentata e' stata portata in ospedale e ricoverata in stato di choc con una prognosi di sei giorni. Le sue condizioni non sono comunque gravi.

I carabinieri hanno invece subito avviato le indagini che si indirizzano in particolare sulla pista straniera. Forse dell'est europeo come lascerebbe ipotizzare l'accento dei rapinatori. Diversi gli elementi al vaglio degli investigatori che pero' mantengono un riserbo assoluto sugli accertamenti in corso.

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