Beni Culturali: I furti tra Toscana e Umbria sono diminuiti del 13% nel 2011
PERUGIA - L'analisi complessiva del fenomeno criminoso riguardante il 2011 ha consentito di evidenziare che tra la Toscana e l'Umbria, rispetto all'anno precedente, si e' registrata una diminuzione dei furti, da 138 a 120, rispondente ad un meno 13% e un decremento dei beni asportati (da 10.087 a 883).
E' quanto si legge nel rapporto redatto dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale del nucleo di Firenze. Le attivita' investigative, svolte dal Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nel corso del 2011- si legge nel rapporto - hanno evidenziato come la Toscana e l'Umbria siano aree particolarmente interessate al fenomeno dei furti e del traffico di opere d'arte, dove risultano operare persone legate alla criminalita' comune che interagiscono tra loro anche attraverso la complicita' o la connivenza di residenti nelle zone interessate alla commissione di reati. Gli oggetti di antiquariato restano sempre un obiettivo sensibile e molto appetibile per la loro facile commerciabilita'.
Permangono tuttavia, a dimostrazione della dinamicita' del settore, le vendite occasionali dei beni di modeste dimensioni nei mercati e nelle fiere, oltre all'annoso problema dei furti in danno di luoghi di culto, in buona parte isolati o decentrati, con carenti situazioni di sicurezza, e abitazioni private. Risultano apprezzabili i risultati ottenuti nel contrasto alla commercializzazione e falsificazione di opere d'arte contemporanee, settore particolarmente attivo attraverso la commissione di truffe in danno di privati ma anche di titolari di gallerie d'arte, che hanno determinato particolari guadagni per alcuni e causato notevoli danni economici ad altri. Le province piu' a rischio risultano ancora Firenze, Lucca, Siena, Pistoia, Arezzo e Perugia.
Sotto il profilo dele strategie di indagine, sono stati eseguiti controlli nelle aree soggette a vincoli paesaggistici d'intesa con il quarto Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pisa. I servizi aerei hanno permesso di monitorare sia specifiche aree d'interesse operativo, per meglio delineare le azioni di contrasto agli scavi clandestini, sia i siti dichiarati dal'Unesco Patrimonio dell'Umanita' (il centro storico di Firenze, la Val d'Orcia e siti particolarmente importanti esistenti nelle regioni Toscana e Umbria, con particolare riferimento alle province di Prato, Pisa, Livorno, Perugia). (AGI) (AGI) - Firenze, 31 gen. - Si conferma una particolare attenzione da parte della criminalita' verso il mercato dei beni culturali falsificati, terreno di cultura molto fertile perche' foriero di facili guadagni. La diffusione del fenomeno interessa soprattutto l'arte contemporanea: scultura; grafica; pittura.
La filatelia e' risultato un nuovo settore d'interesse operativo. Un mercato apparentemente di nicchia e riservato a pochi, tuttavia in forte espansione e composto da un vasto potenziale di collezionisti esperti, oppure da appassionati ed occasionali acquirenti, disposti ad investire su francobolli e cartoline d'epoca. Circa il settore antiquariale, l'analisi dei dati riferiti al periodo in esame conferma l'andamento tendenziale gia' riscontrato nell'anno scorso, mostrando tuttora aree particolarmente interessate al fenomeno dei furti di oggetto d'antiquariato.
Trattasi comunque di eventi legati alla criminalita' comune. Al momento, infatti, non sono emersi sodalizi associativi riconducibili alla criminalita' organizzata Intensa ed efficace permane la collaborazione con le altre forze di Polizia, le Soprintendenze dislocate sul territorio, con l'Arma territoriale e la magistratura che si avvale dello speciale Reparto ogni qualvolta vengono trattate problematiche riguardanti il Patrimonio Culturale Nazionale. Non sono state trascurate le problematiche connesse all'attuale situazione interna ed internazionale. La Toscana e l'Umbria - si legge ancora - come e' noto, sono regioni d'arte conosciute in tutto il mondo, e proprio per le loro bellezze artistiche e monumentali, sono visitate annualmente da milioni di turisti. Proprio per questi motivi le principali strutture museali ed altre, magari meno note ma sicuramente importanti, sono oggetto di particolare attenzione anche attraverso servizi di osservazione e controllo svolti dal personale di questo Nucleo che quotidianamente e' in contatto con i responsabili del settore e con il personale di custodia per prevenire e intervenire in caso di necessita'.




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