Anno Giudiziario - Umbria, meno corruzione ma impressionanti flussi di droga
PERUGIA - Con l'inaugurazione dell'anno giudiziario questa mattina si è scoperta una Umbria con sempre meno corruzione e con pubblici ufficiali sempre più rispettosi della cosa pubblica. I reati di questo tipo infatti sono calati di oltre il 66 per cento. La relazione del procuratore generale della Repubblica di Perugia Giovanni Galati ha rilevato che l'andamento complessivo della criminalità nel distretto della Corte d'appello (tra il primo luglio 2010 e il 30 giugno 2011) "non presenta mutamenti tali da destare un maggiore allarme sociale".
In controtendenza rispetto al trend nazionale - ha sottolineato Galati -, è la diminuzione, anche se più contenuta dell'anno precedente, dei reati che riguardano la tutela del territorio: quelli in materia edilizia hanno fatto registrare una diminuzione del 36% e quelli in materia di attività e gestione dei rifiuti non autorizzati, sono diminuiti del 73%. I reati di natura ambientale sono diminuiti del 4,7%..
In diminuzione sono anche gli omicidi colposi per incidente stradale: -26%. Per quanto attiene ai delitti che rientrano nella cosiddetta delinquenza comune il procuratore generale ha parlato di una limitata diminuzione di quelli in materia di sfruttamento della prostituzione: - 8%, rispetto allo stesso periodo precedente, che era stato caratterizzato da un "eccezionale aumento" degli stessi reati.
I delitti contro il patrimonio - emerge dalla relazione - non hanno subito variazioni rilevanti in aumento o in diminuzione. I furti commessi da persone identificate sono passati da mille 334 a mille, mentre il decremento di quelli attribuiti a ignoti e'' limitato al solo -17%. Nel distretto sono diminuiti del 14% i reati di violenza sessuale. Per quanto riguarda gli stupefacenti - ha rilevato il pg -, l'azione di contrasto delle forze dell''ordine ha prodotto una leggera diminuzione di quelli relativi al possesso illecito ed al piccolo spaccio di droga nel distretto: -8%. Resta ''''preoccupante'''' - ha detto Galati - l''aumento, anche per quest''anno, dei reati associativi in materia: +23%. L''aumento registrato denota comunque - ha spiegato il procuratore generale - un aumento della quantita'' di stupefacenti che transita illecitamente nel nostro distretto per essere ceduta e consumata anche al di fuori del territorio regionale.




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