Inaugurato il 704mo anno accademico dell'Università degli studi di Perugia
PERUGIA - Un'ateneo all'''avanguardia'', avviato verso nuovi obiettivi scientifici e didattici - delineati con la riforma del proprio Statuto, attualmente all'attenzione degli organi ministeriali - ma alla ricerca di risorse economiche: e' il quadro dell'Universita' degli studi di Perugia illustrato oggi pomeriggio dal rettore, Francesco Bistoni, in occasione della cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2011-2012, il 704/o dalla fondazione. Nella sua relazione, il rettore ha citato i risultati di ''un'autorevole fonte informativa, la Scimago Institutions Rankings, la quale sulle 3.042 universita' analizzate a livello mondiale, colloca l'ateneo perugino al 477/o posto nel mondo, al 174/o in Europa e al 21/o in Italia. Lo Studium Generale sale, invece, al quarto posto tra le universita' italiane per l'autorevolezza delle pubblicazioni apparse sulle piu' qualificate riviste scientifiche internazionali''.
''Questi - ha affermato Bistoni - sono dati tutt'altro che trascurabili, ma che, al tempo stesso, evidenziano la necessita' di compiere uno sforzo ulteriore. E' indispensabile reperire altre risorse economiche, oltre a quelle che proverranno dal ministero. Sara' indispensabile allora promuovere, accanto alla ricerca pura, anche quella rivolta all'innovazione e alla produttivita'''. Secondo il rettore, dovranno altresi' essere messi in campo ''processi di razionalizzazione che, oltre a produrre una consistente riduzione dei costi, dovranno comportare il fattivo e operoso coinvolgimento di tutte le componenti interne. E' in questa prospettiva che nel nuovo Statuto e' stata riservata una posizione di preminenza alle piattaforme tecnologiche. Oltre a rendere sempre piu' efficiente e coordinata la ricerca, esse potranno rispondere anche allo scopo di collegare l'universita' con il mondo del lavoro''
Bistoni, il quale ha fra l'altro sottolineato che ''e' indispensabile consolidare la presenza dell'Universita' nell'area ternana'', ha osservato che ''e' l'Umbria stessa, nelle sue diverse realta', che oggi reclama un forte investimento nella ricerca e nella tecnologia per uscire dall'impasse in cui si dibatte''. Alla cerimonia - presente anche la presidente della Regione, Catiuscia Marini - non ha partecipato il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, che era stato invitato ma e' stato trattenuto a Roma da impegni istituzionali. In vista dell'arrivo del ministro alcuni studenti dell'area di sinistra ed esponenti dei Cobas e di Rifondazione - una quindicina - hanno manifestato con slogan e striscioni, in particolare contro la privatizzazione dell'Universita'.




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