E' morto Leonardo Servadio, creò Ellesse. I funerali alla Sala dei Notari
PERUGIA - Il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, ha ''appreso con grande tristezza la notizia della morte di Leonardo Servadio, perugino orgoglioso e di cui essere orgogliosi, uomo di azienda e di cultura, un imprenditore vero. Un inventore che riuscì a creare, con la Ellesse, un prodotto di successo e fu espressione di una grande storia di creatività e di lavoro''.
D'accordo con la famiglia, il sindaco - annuncia una nota del Comune - ha disposto l' apertura della Sala dei Notari per la cerimonia di commiato che si svolgera' sabato prossimo alle 10.
Il ricordo di Locchi: “Uno straordinario imprenditore umbro: tra i primi a declinare con successo quello che poi diventò il 'Made in Italy', rendendo l'Umbria protagonista di una fase di sviluppo industriale indimenticabile, capace di proiettare l'immagine di Perugia nel mondo”. Renato Locchi, capogruppo del Partito democratico alla Regione Umbria, traccia con queste parole un ricordo di Leonardo Servadio, fondatore del marchio ElleEsse, scomparso in queste ore.
“Fu certamente il più rappresentativo tra gli industriali umbri”, continua Locchi. “Scopritore di nuove tendenze del mercato e precursore di inedite forme di commercializzazione dei prodotti, anche legando il marchio ElleEsse ad eventi sportivi e culturali di caratura internazionale. Un tratto distintivo della persona – aggiunge – era anche dato dalla qualità dei rapporti sindacali che sapeva intrecciare, volti sempre alla correttezza e alla vicinanza verso i propri dipendenti: una caratteristica che è purtroppo sempre più rara nell'Italia di oggi”.
“Costantemente mosso da un amore sincero ed appassionato verso la sua città – conclude Locchi – recuperò con gusto alcuni locali nel cuore di Perugia, aprendovi un punto di ritrovo che per il suo fascino e la sua eleganza è divenuto oggi tra gli elementi distintivi ed autentici del centro cittadino”.
Il ricordo della Presidente Marini “Profondo cordoglio” è stato espresso dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, a nome suo e dell’intera Giunta regionale, la scomparsa di Leonardo Servadio. “Un uomo d’industria di grande intelligenza, originalità e capacità innovativa – afferma la Presidente – Con lui scompare non solo un ‘perugino’ di notevole prestigio, ma anche un uomo che ha segnato profondamente la storia dell’industria moderna di Perugia e della nostra regione”.
“Di lui, avendolo conosciuto personalmente – prosegue -, ho sempre apprezzato ed ammirato prima di tutto le doti umane, di una persona di grande garbo e di sentimenti genuini. Della figura di Leonardo Servadio industriale parla la storia delle aziende che ha creato, che hanno raggiunto dimensioni notevoli e soprattutto, con i loro marchi, a cominciare dalla Ellesse, hanno conquistato significative quote di mercato nel mondo”.
La presidente Marini sottolinea, infine, la sua attenzione e il suo impegno per la promozione e la crescita culturale di Perugia. “Fino all’ultimo – ricorda – non ha mai smesso di essere da stimolo nei confronti delle istituzioni e di mettersi a disposizione per progetti di grande spessore culturale”.
Il cordoglio del presidente Guasticchi Il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi esprime profondo cordoglio per la scomparsa dell'imprenditore Leonardo Servadio e comunica la sua vicinanza ai familiari. "Un uomo - ha detto Guasticchi - che ha fatto la storia di Perugia, dando grande immagine alla sua citta', attraverso la storia della sua impresa, l'Ellesse, azienda di abbigliamento sportivo che ha dettato per decenni un'impronta di qualita' nel campo della moda e anche dello sport. Con la sua scomparsa - aggiunge Guasticchi - se ne va un uomo di grande statura, un imprenditore che ha saputo fare le scelte giuste, favorendo sempre progetti innovativi nel settore del tessile italiano di alta qualita', progetti - conclude - che sono stati molto apprezzati sia nel nostro territorio che all'estero".
Il cordoglio del presidente Brega Il presidente del consiglio regionale dell'Umbria, Eros Brega, esprime anche a nome dell'Assemblea legislativa il ''profondo cordoglio per la morte di Leonardo Servadio, imprenditore geniale e dinamico che, grazie al marchio Ellesse da lui ideato e sviluppato, seppe proiettare Perugia e l'Umbria nel mondo, conquistando i posti piu' alti della classifica dei prodotti di abbigliamento sportivo. Con Servadio - conclude Brega - scompare un imprenditore moderno e illuminato, uno dei protagonisti del 'rinascimento' imprenditoriale umbro degli anni Settanta''.
I ricordi di Biagino Dell'Omo, che dirigeva Confindustria Perugia ai tempi d'oro di Ellesse, ricorda Leonardo Servadio come ''imprenditore dallo sguardo lungimirante, che gia' 40 anni fa improntava la propria atttivita' a quei criteri di qualita' ed innovazione che oggi vengono sollecitati per imprimere una nuova svolta ai sistemi produttivi locali. A Perugia in particolare Servadio ed Ellesse hanno portato avanti quella tradizione del tessile di qualita' che, avviata con Spagnoli, arriva fino a nostri giorni, se si considera che proprio questo settore continua a far segnare numeri importanti sul fronte dell'export internazionale''.
Nel ricordo di Dell'Omo (uno che di imprenditori ''di razza'' ne ha conosciuti e ne conosce molti), Servadio e' stato dunque una sorta di anticipatore di quella che in molti indicano come la strada privilegiata per uscire dalla crisi. ''Servadio era lo stratega dei materiali usati per confezionare l'abbigliamento soprattutto per lo sci - spiega Dell'Omo - e molti campioni di questo sport che indossarono le tute con il marchio del mezzo sole arancione e giallo lo fecero soprattutto perche' in questo modo riuscivano a migliorare le loro prestazioni. Ed erano soluzioni che Servadio studiava e realizzava in proprio, mentre Franco D'Attoma era il 'motore' commerciale dell'azienda''. Un'azienda per la quale, dopo averci investito ''tutte le risorse possibili per tenerla in piedi'', Servadio ''provo' un dolore indicibile quando se ne dovette privare'', tiene a ricordare ancora Dell'Omo, spiegando che poi ''la passione che prima questo imprenditore perugino aveva riservato alla sua azienda la trasferi' alla propria citta', aprendo in pieno centro storico il Caffe' di Perugia''.
Chi era Leonardo Servadio: Leonardo Servadio nasce a Perugia nel 1925, discendente da una famiglia le cui origini fanno parte della storia stessa della città.
Dopo essersi laureato in Economia e Commercio, entra nel mondo del lavoro affiancando il padre nell’azienda di famiglia, ma nel 1959, spinto dalla passione imprenditoriale e dall’intuizione che i tempi sono maturi per produrre industrialmente capi di abbigliamento, dà vita a un laboratorio di pantaloni che, dalle iniziali del suo nome, chiama ELLESSE.
Partita quasi in sordina, con caratteristiche semiartigianali, grazie alle continue innovazioni e diversificazioni nel campo del prodotto e con l’uso pionieristico delle sponsorizzazioni sportive nel campo della promozione, l’ELLESSE, nel corso dei tre decenni successivi, si afferma come leader assoluto nella produzione di abbigliamento da sci e da tennis e diventa un’icona del "made in Italy" nel mondo.
Nel 1993 cede l’attività alla holding inglese Pentland Group.e finalmente può dedicarsi a realizzare un sogno che coltiva da molto tempo, essendo un amante della sua città.
I grandi locali con volte medievali in pieno centro cittadino, in passato sede dell’attività paterna, diventano il ”Caffè di Perugia”.
Subito il Caffè diventa il salotto buono dei Perugini e anche una grande attrazione per i turisti, affascinati dalla imponente struttura e dai tanti richiami storici e culturali che fanno da cornice al Bar, al Ristorante e all’Enoteca, tanto da guadagnarsi, dopo appena due anni dall’apertura, l’onore di essere inserito fra i 14 Caffè più belli e importanti in Italia.
Nel 1999 Leonardo Servadio acquista la Collezione del Museo del Giocattolo di Stoccolma, con l’obbiettivo di farlo diventare il fulcro di un parco ludico, culturale e commerciale da allestire a Perugia, nel complesso immobiliare che era stato sede dell’ELLESSE.
Scopre così un’altra passione e, nel tempo, arricchisce la raccolta con tanti altri pezzi pregiati, e adegua alla tecnologia moderna, con foto e schede illustrative, l’intera collezione.




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