da Controlacrisi.org

PERUGIA - L'abbiamo scritto tante volte e molti ci hanno detto di aspettare prima di parlare. Abbiamo scritto che il copione per l'Italia è come quello seguito per la Grecia, che Monti e la sua squadra di banchieri avrebbero non solo continuato l'opera di Berlusconi ma addirittura peggiorato ulteriormente le condizioni dei più deboli perché sono espressione diretta della 'troika' (Fmi, Bce, Ue). Abbiamo scritto che il disegno 'montiano' è quello di far pagare i cittadini in nome del 'dio' mercato come vuole la Merkel.

Ed eccovi la stangata di natale: abolite le quote di anzianità, le donne andranno in pensione a 63 anni dal 2012 e a 66 dal 2018, Iva +2%, nuovi tagli a enti locali e sanità. Un massacro contro cui giustamente i sindacati, anche quelli che erano 'amici' di Berlusconi, si sono infuriati: "Insopportabile, fa cassa sui poveri" dice la Camusso della Cgil. Invece Confindustria fa un sorriso a 24 denti, quanti sono i miliardi della nuova manovra. Adesso che faranno quelle forze politiche che volevano aspettare le misure per decidere? Serve una risposta forte ed immediata, serve lo sciopero generale e un'opposizione decisa al governo Monti prima che sia troppo tardi, prima che ci spinga tutti nel baratro

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