Perugia - Prostituzione in centri massaggi cinesi, tre arresti
PERUGIA - Due centri massaggi sono stati individuati e chiusi a Perugia dalla squadra mobile che ha sorpreso all'interno giovani che si stavano prostituendo. Secondo la polizia erano gestiti da due donne e da un uomo, tutti arrestati. Nei locali gli agenti hanno rintracciato sei cinesi, con eta' tra 25 e 30 anni, tutte risultate clandestine.
Dall'indagine e' emerso che in entrambi i casi la prestazione sessuale veniva definita ''massaggio romantico'' e in uno dei centri il costo emerso e' stato di 80 euro. La squadra mobile perugina - diretta da Marco Chiacchera - ha sequestrato negli appartamenti telefoni cellulari e denaro contante. In particolare il personale della terza sezione (delitti contro la persona) ha bloccato ieri una cinese di 25 anni nota agli investigatori come Giulia mentre nei giorni scorsi erano stati arrestati un connazionale di 24 anni e una cinese di 23. L'operazione scaturisce da una osservazione durata settimane e che - secondo gli investigatori - ha consentito di accertare la vera natura delle attivita' nei due centri massaggi.
Uno e' stato individuato in via Campo di Marte dove la polizia ha fermato un cliente appena uscito. Questo ha riferito al personale della mobile di avere usufruito di una prestazione sessuale a pagamento versando i soldi alla donna che si trovava al bancone d'ingresso (la Giulia poi arrestata). Una volta entrati, gli operatori trovavano un altro cliente che si stava rivestendo e forniva agli agenti una ricostruzione analoga. Gia' nelle giornate precedenti la mobile aveva individuato due ''clienti'' all'uscita del centro. La cinese di 25 anni e' stata sorpresa - secondo quanto si e' appreso - proprio dietro il bancone.
Nell'appartamento sono stati inoltre sequestrati tre telefoni cellulari tutti accesi e risultati utilizzati per le prenotazioni delle prestazioni sessuali a pagamento. Sul divano, in abiti succinti, la polizia ha invece individuato tre ragazze, intente a ricevere i clienti. Recuperati circa 800 euro ritenuti provento dell'attivita' illecita. Giulia e' stata quindi arrestata per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Il 26 novembre in via Maddoli e' stato fermato un cliente che usciva da un centro massaggi. Lo stesso ha riferito alla squadra mobile di avere fruito di una prestazione sessuale a pagamento versando i soldi alla donna che si trovava al bancone d'ingresso. L'indagine, in questo caso, era scaturita da un esposto in cui un uomo riferiva che nella casa aveva trovato una ragazza non consenziente e si era pertanto sentito in dovere di segnalarlo. Una volta fatta irruzione nell'appartamento la polizia ha trovato una cinese di 23 anni seduta al bancone con cinque cellulari accesi ed utilizzati per le prenotazioni.
Anche in questo caso - sempre secondo quanto si e' appreso -, all'interno, si trovavano tre giovani costrette a prostituirsi. Una delle ragazze ha indicato alla polizia come il ''capo'' il marito della donna. questo e' arrivato durante il controllo e aveva con se' generi alimentari da consegnare alle ragazze, costrette a lavorare li' fino a tarda notte. La polizia ha poi sequestrato circa 3 mila euro ritenuti provento dell'illecita attivita'. I due sono stati arrestati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, favoreggiamen-to all'immigrazione clandestina finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento alla permanenza di clandestini sul territorio nazionale in concorso con gli arrestati.




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