GUALDO TADINO - Nel maldestro tentativo di nascondere le sempre più evidenti lacune e mancanze del proprio operato la Giunta comunale, con in testa il Sindaco Roberto Morroni, ha partorito un comunicato stampa che, se non fosse per la serietà degli argomenti che tratta, andrebbe benissimo come testo di studio dell’”arte di arrampicarsi sugli specchi”.

Le minori entrate delle farmacia comunali non sono ovviamente delle perdite, su questo non c’era nessun dubbio, ma resta il fatto, quello si reale, che la previsione iniziale è stata completamente sbagliata. Adesso la Giunta comunale informa i cittadini che si tratta di un dato “volutamente sovrastimato dal nostro esecutivo che cerca di porsi sempre importanti obiettivi”. Dato che si tratta del bilancio di un ente pubblico, che finanzia a sua volta le uscite per l’anno corrente, sarebbe sicuramente meglio fare le previsioni migliori all’inizio piuttosto che correre ai ripari in un secondo momento. Se ci si vuole dare degli “importanti obietti” è sicuramente meglio mettere in campo delle politiche concrete, non di facciata.

E forse questi obiettivi verrebbero raggiunti veramente e non solo sulla carta. Dal canto nostro ribadiamo la necessità di aprire un confronto serrato sull'offerta complessiva dei servizi - ivi comprese le farmacie - ormai non più eludibile, cominciando magari dalla commissione competente che non si riunisce ormai da tempo immemore.

 Per quanto riguarda la convenzione con il Museo dell’Emigrazione tutti i gualdesi saranno felici di sapere che “non è nelle abitudini di questo esecutivo agire con pressappochismo e superficialità”. Purtroppo rimane il dubbio sul perché ci si trovi di fronte ad una convenzione scaduta da oramai quasi un anno!!! Ovviamente se ci sono nuovi regolamenti da attuare o convenzioni da aggregare queste vanno, quando possibile, preparate prima della scadenza e quando non è possibile le fasi di transizione vanno coperte con atti amministrativi e non con chiacchiere o pacche sulla spalle. Solitamente quando vengono segnalati dei problemi sarebbe buona cosa cercare di capire di cosa si tratta e, quando possibile, evitarne il ripetersi in futuro. Ma sappiamo bene, tanto per fare l' esempio più eclatante, che di fatti di inaudita gravità (sfociati addirittura in una querela) che hanno coinvolto l'Assessore alla cultura, Simona Vitali, la maggioranza ha preferito non parlare “arrampicandosi - ancora una volta - sugli specchi”.

Nascondere la polvere sotto il tappeto non serve a nessuno, tanto meno alla città ed ai gualdesi che restano ancora in attesa, da oltre due anni, della tanto declamata “rivoluzione” che avrebbe cambiato il volto di Gualdo Tadino

Segreteria Partito Democratico
Gualdo Tadino

 

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