Gestione immobili di proprietà comunale: figli e figliastri?
di Simone Pettirossi*
ASSISI - Per quanto riguarda la gestione dei teatri comunali (il Lyrich e il Metastasio) e degli altri immobili di proprietà del Comune è stato recentemente approvato un Regolamento che definisce nel dettaglio tariffe e costi per l’uso, per le prove, per le repliche.
Ci sono arrivate, però, da più parti, varie proteste, perché mentre i cittadini normali se chiedono l’uso del teatro Metastasio o del Lyrich, devono pagare, altri, per ragioni alquanto misteriose, non pagano.
Recentemente è stato concesso (con deliberazione di Giunta comunale n. 211 del 10 novembre 2011) l’uso gratuito del Lyrich (ed anche del Palazzo Monte Frumentario) alla “Fondazione Patrizio Paoletti”, per i giorni 18 e 19 novembre, per l’iniziativa “21 minuti”, che non era un’iniziativa benefica, ma un meeting a pagamento dal costo di 1.800 euro + iva a persona.Il Comune, cioè, ha indirettamente “regalato” alla Fondazione, visti i costi previsti dal Regolamento comunale, una cifra che si aggira intorno agli 8-9 mila euro.
Altra concessione, a titolo gratuito, sembra sia stata fatta, in questo periodo, alla Scuola di ballo “La Rondine”, per i giorni che vanno dal 29 novembre all’1 dicembre, per l’esecuzione di un balletto di fine anno, per il quale è previsto il pagamento di un biglietto.
È poi eclatante il caso del Teatro Metastasio, che è stato concesso in comodato d’uso gratuito per alcuni anni ad una Fondazione di Rimini, che lo usa in maniera praticamente esclusiva, realizzandoci uno spettacolo continuo su Santa Chiara, non gratuito, ma a pagamento. Su quest’ultimo caso abbiamo anche presentato una mozione che verrà probabilmente discussa nel in Consiglio comunale.
In un momento di crisi e di tagli come questo, in cui l’Amministrazione comunale lamenta minori risorse per circa 4 milioni di euro, si dovrebbe attuare la massima equità e il rispetto della libera concorrenza, per evitare che si facciano “figli e figliastri”.Visto che è stato approvato un Regolamento comunale, stringente, con tariffe precise, perché ad alcuni viene chiesto di “pagare” e ad altri no?Ci sono specifiche previsioni per la concessione gratuita, ma non ci sembra che tra quella casistica si possano inserire i casi menzionati.
In un periodo di scarsità di risorse come questo che stiamo vivendo, in cui a livello nazionale stiamo affrontando un periodo difficilissimo, i soldi dei contribuenti vanno concentrati su eventi di altissimo valore culturale, su iniziative di marketing territoriale vero, su attività di sostegno del credito ad imprenditori e lavoratori, su aiuti alle famiglie più in difficoltà
*Capogruppo PD Assisi




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