MAGIONE - Giovedi' prossimo, alle 21, l'ex magistrato del pool di Mani Pulite Gherardo Colombo, per la prima volta in veste di attore, sara' al Teatro Mengoni di Magione con ''Processo a Cavour'' di Corrado Augias e Giorgio Ruffolo. Un'unica data in Umbria per questo insolito spettacolo che il Teatro Stabile dell'Umbria e il Comune di Magione hanno voluto mettere in Cartellone per festeggiare il 150/o anniversario dell'Unita' d'Italia. In scena - riferisce una nota del Teatro Stabile dell'Umbria - tre attori, due uomini e una donna: l'accusa (Gherardo Colombo), Cavour (Ruggero Cara), che si difendera' da solo, e l'Italia (Martina Galletta), una giovane e brava attrice, rivestita dal tricolore come nei varieta' di una volta, che interrompera' di tanto in tanto i due contendenti per prendere la parola in prima persona: voi state raccontando la mia vita, dira', dovete ascoltare la mia versione della storia.

Il conte Camillo Benso di Cavour e' messo alla sbarra per aver con colpevole leggerezza favorito o quanto meno non impedito l'unificazione di un paese che non possedeva i requisiti politici, etnici, culturali per affrontare responsabilmente un tale profonda modificazione. Colpevole di aver scritto in una lettera a Rattazzi ''L'unita' d'Italia? una corbelleria: ma ogni tanto la storia fa delle corbellerie''. L'accusa concentrera' la sua requisitoria su tre punti importanti anche per la collocazione geografica, nonche' per i momenti in cui i fatti contestati si svolsero. Una rappresentazione che si concludera' inevitabilmente con la sospensione del giudizio e proprio in questo centra il suo obiettivo.

Quello di non voler offrire risposte, quanto piuttosto suggerire domande, sollevare interrogativi, stimolare una riflessione critica su uno dei temi piu' caldi del dibattito politico di questi giorni. Per informazioni e prenotazioni ci si puo' rivolgere telefonicamente, fino al giorno precedente lo spettacolo, al Botteghino telefonico regionale del Teatro Stabile dell'Umbria, tutti i giorni feriali, dal lunedi' al sabato, dalle 16 alle 19, al n.075/57542222. E' possibile acquistare i biglietti on-line sul sito del Teatro Stabile dell'Umbria www.teatrostabile.umbria.it.

Condividi