PerugiaCalcio.png
di Daniele Bovi “Fermete!”. Sgomma via sotto una triste pioggia di novembre il commercialista Nicola Ermini, non prima però di aver rimediato una bozza sul parafango posteriore della sua Mercedes dovuta ad un calcione rabbioso ben assestato. Volendo ironizzare si potrebbe dire che chi di bozza ferisce di bozza perisce. Nell’incontro che avrebbe dovuto sancire il passaggio delle quote di proprietà del Perugia da Covarelli alla fantomatica cordata guidata (si fa per dire) da Ermini, il commercialista fiorentino si presenta infatti con una “bozza di fidejussione non definitiva”. Quantomeno siamo molto sul vago. L’ennesimo pezzo di carta. Da qui le parti concordano, come si dice in un comunicato diffuso appena finito l’incontro, che c’è bisogno di “aggiornarsi”. Quando? Boh. Cessione fantasma doveva essere e cessione fantasma è stata. Alle 15.20 davanti ai cancelli del Curi si presentano le prime macchine. Arrivano Fabio Nicchiarelli (un collaboratore di Ermini) e il pirotecnico “addetto stampa” Ballerini, che qualcuno chiama già “Er Crusca” in omaggio all’accademia della sua città che mira alla salvaguardia e allo studio della lingua italica. Tutto a posto? “Certo – dice nel suo squillante fiorentino – noi siam pronti. S’arriva anche a 20 milioni”. E infatti due ore dopo finisce a urla, insulti e calci. L’avvocato Fantusati, tirato in volto, arriva poco dopo così come il patron Covarelli. Alle 15.50 entra a tutto gas anche Ermini. Del “direttore finanziario di una grande banca” invece, al secolo Massimo Puglisi, non c’è invece traccia. Così come della fidejussione vera e della banca (?) neozelandese. L’incontro ha inizio mentre fuori piove senza pietà su giornalisti e tifosi. Nicchiarelli e Ballerini fanno continuamente cucù dalla porta degli uffici. I più maligni malignano: “Non li fanno manco entrare”. Secondo quanto trapelato Ermini sarebbe andato a Roma a ritirare la fidejussione "vera" una volta visto "le note di quantificazione dei crediti (garantiti)", ossia i debiti. La verità è che nessuno era disposto ad investire neanche 5 euro del Monopoli sul buon esito di questa storia tragicomica. Bastava fare due più due per capire che nulla di buono sarebbe potuto uscire dai cancelli del Curi. La rabbia e lo scoramento della piazza sono enormi e sono rappresentate in un telo esposto alle 16 sulle inferriate che circondano gli uffici: “Fallimento subito” c’è scritto. Un no forte e deciso alla “cricca”, come viene chiamata in un altro striscione dei tifosi appeso oggi la cordata guidata dal commercialista. Per vedere se la "bozza" di fideiussione si trasformerà in moneta sonante basterà aspettare fino a domani quando, sempre secondo quanto trapelato, le parti si dovrebbero rivedere. E ora? Ora sono in molti ad aspettare martedì 18, quando il giudice Rana sarà chiamato a decidere sulle istanze di fallimento. Sul piatto rimangono, checché se ne dica visto che di accordi ufficiali non si ha notizia, quelle di Pomponi e Losole e quelle del notaio Pettinacci (108mila euro)e di un giocatore (15mila euro). Negli ultimi giorni intanto, stando ad indiscrezioni, anche la Procura della Repubblica di Perugia si starebbe interessando alle vicende degli ultimi mesi del Perugia e di Covarelli. Fatto sta che martedì anche la Procura sarà presente all’udienza. Il fallimento infatti può anche essere richiesto dal pm su segnalazione del giudice in caso quest’ultimo abbia ravvisato delle “anomalie”. DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA INTEGRALE DIRAMATO DALLA SOCIETA' E QUELLO DI ERMINI "Il Perugia Calcio e i Consiglieri indicati dall’Assemblea si sono riuniti in data odierna, come stabilito avanti al Sindaco di Perugia nella giornata di martedì 11 maggio u.s., presso la sede sociale, per dar seguito ai contenuti di quella riunione. Il Perugia Calcio in ottemperanza di quanto stabilito esibiva note di quantificazione dei crediti (garantiti) e gli esatti presupposti economici per la loro definizione. Il tutto per un importo complessivo rientrante nel budget preventivato per ripatrimonializzare la Società. Il Dott. Nicola Ermini esibiva per proprio conto bozza di fideiussione non definitiva. Quanto sopra induceva le parti tutte ad aggiornarsi. Detto comunicato è stato redatto sull’accordo di tutti i partecipanti alla riunione". "Perugia- Come comunicato nella giornata di ieri, , si è svolto oggi il nella propria Sede Sociale il Consiglio di Amministrazione del Perugia Calcio caldamente sollecitato anche dal Sindaco del capoluogo umbro Dott. Wladimiro Boccali. Il Perugia calcio ed i Consiglieri indicati dall' Assamblea, si sono riuniti in data odierna, come stabilito davanti al Sindaco di Perugia nella giornata di Martedi 11 Maggio u.s. presso la sede sociale per dar seguito ai contenuti di quella riunione. Il Perugia Calcio in ottemperanza di quanto stabilito esibiva note di quantificazione dei crediti ( garantiti) e gli esatti presupposti economici per la loro definizione.Il tutto, per un importo complessivo rientrante nel " budget preventivato",per ripatrimonializzare la Società. Il Dott. Nicola Ermini esibiva per proprio conto bozza di fidejussione non definitiva. Quanto sopra induceva le parti tutte, ad aggiornarsi. Detto comunicato è stato redatto sull'accordo di tutti i partecipanti alla riunione". Il portavoce del Dott. Nicola Ermini Stefano Ballerini Condividi