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Al Direttore di Umbrialetf.it Todi, 16 giugno 2009 Egregio Sig. Eugenio Pierucci, il suo giornale, che dicesi di sinistra, ha pubblicato tre articoli a firma sua e di Daniele Bovi riguardanti le recenti elezioni europee e la candidata umbra del Pd Catiuscia Marini. Nel caso del suo articolo colpiscono più che il contenuto (francamente misero, con poco di politicamente rilevante), il tono ostile, la falsificazione dei problemi politici e non personali, evidenziati da Catiuscia Marini a commento del voto del 6/7 giugno scorso, il linguaggio offensivo e denigratorio tipico della destra violenta e del qualunquismo di sinistra. Parafrasando il finale del suo articolo verrebbe da dire, se non fosse per il rispetto dovuto ai vostri lettori, che vi legge chi non vi conosce. Ancor più stupefacente è la notizia inventata da Daniele Bovi secondo cui il PD di Todi avrebbe assunto questa posizione: “A volere, fortissimamente volere, l'ex sindaco di Todi verso palazzo Cesaroni sono gli uomini del Pd di Todi, forti proprio di quel risultato raggiunto dalla ex parlamentare europea”. Notizia inventata a vostro uso e consumo, forse frutto di pettegolezzi da bar o da salotto, ma non certo riferibile a pronunciamenti del Pd di Todi, “agli uomini del Pd di Todi”, che hanno un pessimo vizio, fin dai primi vagiti del Pd in città: riunirsi in sede, prima di pronunciarsi, e condividere la linea da tenere. Riunioni rigorosamente a porte aperte, partecipate, che spesso si protraggono fino a tarda ora, evitate accuratamente da chi continua a preferire il gioco di specchi e piccole vendette personali che affondano le radici in un passato che non ci interessa. Certo, per noi, Catiuscia Marini rappresenta una risorsa importante, anche per il Pd umbro. Soprattutto per i 37.824 umbri che hanno scelto di votarla. Le 64.000 preferenze conquistate nel 2009, 7.000 in più rispetto al 2004, sono la prova del lavoro positivo che è riuscita a compiere in appena un anno di esperienza nel Parlamento Europeo, in un rapporto costante con il territorio, non solo umbro, con le associazioni, con i cittadini, con le istituzioni. E per quanto riguarda il continuo confronto con le elezioni Europee del 2004, tenendo conto che l’analisi dei dati elettorali è materia complessa e non merita le mortificanti semplificazioni di chi piega i dati verso i propri ragionamenti, giova qui ricordare che nel 2004 c’era L’ulivo, raggruppamento di 4 forze politiche (DS, Margherita, Socialisti e Repubblicani Europei), mentre nel 2009 c’era il Pd, ma c’era anche una lista che comprendeva i socialisti e Socialismo 2000 (ex DS usciti dopo la nascita del Pd) che ha raccolto in Umbria 18.234 voti. Ciò non attenua la necessaria riflessione sulle difficoltà del Pd ad essere punto di riferimento per tutti coloro che chiedono un progetto di società alternativo a quello della destra. Ma questo è ragionamento che merita ben altro contenitore. Con le sue interviste Catiuscia Marini ha sollevato questo come altri temi politici rilevanti per la nostra Regione, uno su tutti: la capacità di essere realmente partito radicato sul territorio ed espressione del territorio. Così come, al pari del Presidente della Giunta Regionale delle Marche, ha sollevato il problema che nell'"Europa delle Regioni", l'Umbria e le Marche non hanno alcun rappresentante a Strasburgo. Al di là dei toni usati e dei “botta e risposta” sui giornali, tra vecchie ruggini e riflessioni da bar, che poco valore aggiunto hanno in termini politici, ci interessano, e molto, i temi politici sollevati e su questo siamo pronti ad aprire il confronto, anche nella nostra città. Con il nostro stile, lavorando in silenzio ad un nuovo progetto e ad una rinnovata classe dirigente, come stiamo facendo da tempo a Todi, dopo la sconfitta del 2007, lontani dai clamori ed ignari dei sorrisi pettegoli di qualche sciagurato di sinistra, che, a ben vedere, farebbe bene a non ridere. Ed proprio grazie a questo lavoro se tutto il centro-sinistra a Todi è maggioranza politica con oltre il 52% sia nelle elezioni europee che provinciali. Infatti Todi in questa occasione ha ridato grande fiducia al Pd, al centro-sinistra ed a Catiuscia Marini che ha trascinato il voto del Pd, arrivato al 40%, con il 75% di preferenze espresse per il proprio ex sindaco. Dispiace dover leggere su un giornale di sinistra considerazioni personalistiche, degne più del “ciarpame politico” che di un vero confronto politico. Ma forse anche questo è una manifestazione della crisi della politica. Cordiali saluti. Partito Democratico TODI Da parte nostra due sole brevi osservazioni: prima - avevamo correttamente riportato che nel 2004 c'era l'Ulivo; seconda - la lista socialisti e Socialismo 2000 era presente a livello provinciale dove la Marini ha perso il 12% delle sue preferenze, mentre quelle perse a Todi sono state il 31%. E ancora, per quanto riguarda l'articolo relativo a Catiuscia Marini e la presidenza della Regione, era scritto a caratteri cubitali nel titolo che trattavasi di "RUMORS", da prendere cioè come tali. Nel pezzo, inoltre, si scrive che la montagna di preferenze raccolte "potrebbero" servire da rampa di lancio: il condizionale, trattandosi di voci, è d'obbligo. Da nessuna parte quindi c'è scritto che con un pronunciamento ufficiale il Pd di Todi candida Marini alla presidenza, tutto lì. Peraltro, e per precisione, quelle voci nel Pd di Todi girano eccome, e noi come tali ci siamo limitati a riportarle, senza ammantarle di un'aura di ufficialità che ovviamente non hanno. 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