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PERUGIA - Il caso di Sonia Marra, studentessa pugliese scomparsa da Perugia, citta' dove aveva scelto di studiare e vivere, dal novembre del 2006 e' tornato alla ribalta ieri sera, durante la trasmissione televisiva 'Chi l'ha visto'. Davanti ai microfoni una donna, con il volto nascosto e la voce contraffatta, ha fornito la sua versione sulla scomparsa della ragazza. La perugina, una 'supertestimone' dell'ultim'ora (secondo una modalita' che accomuna questo ad altri casi, non ultima la vicenda giudiziaria relativa all'omicidio di Meredith Kerche - n.d.r.) ha comunque sostenuto di non avere parlato fino ad oggi perche' si e' sentita minacciata (ha riferito di essersi sentita dire che, se avesse raccontato cio' che sapeva l'avrebbero 'fatta sparire') e per proteggere i propri figli. Nel corso del racconto sono stati avanzati sospetti pesanti sul complesso di Monteorcino, la struttura ecclesiastica dove la studentessa pugliese lavorava e nella cui foresteria aveva soggiornato per qualche tempo. La donna ha fatto riferimento, in maniera diretta ad un contesto riconducibile alla droga, nel quale sarebbe maturata la sparizione della giovane ed anche alla vicenda che nel 2006 vide protagonisti, un sacerdote, Don Stefano Ciacca e Michele Mariucci, quest'ultimo impegnato nel ristorante di Montemorcino, entrambi arrestati e condannati per un giro di cocaina. La testimone ha amesso di avere conosciuto Sonia e Mariucci e che questo, a sua volta, conosceva Sonia. Forse, la ragazza si era innamorata di lui, a riprova e' stato citato un sms, letto dalla testimone, a dimostrare la natura dei rapporti tra i due ragazzi, e forse, sempre secondo la testimone, Sonia avrebbe visto cose che non doveva vedere. Ospite nella trasmissione di Rai 3 anche la sorella di Sonia, Anna Marra che dal 2006 si e' trasferita a Perugia per cercare elementi utili ad arrivare alla verita' la quale ha ricordato la strana aggressione subita dalla sorella pochi giorni prima della scomparsa, adducendone la responsabilita' all'ignoto responsabile della sparizione stessa. Condividi