PERUGIA - “Il sindacato è un’altra cosa” è il titolo eloquente con cui Giorgio Cremaschi, ex leader della Fiom e storico rappresentante della sinistra sindacale, presenta il documento alternativo a quello di Susanna Camusso per il XVII congresso della CGIL.
“Chi ritiene che la CGIL abbia fatto tutto il possibile per difendere le lavoratrici ed i lavoratori e i pensionati nella più grande crisi degli ultimi 60 anni può tranquillamente non sostenere questo documento”, parole nette, pronunciate all’assemblea tenutasi all’Hotel Tevere di Ponte San Giovanni, dove si è parlato anche di riforma Fornero, di privatizzazioni e di tagli ai servizi e allo stato sociale, tutti capitoli sui quali il sindacato, a detta di Cremaschi, non ha saputo condurre una opposizione efficace.
Non sono mancati i riferimenti all’Umbria, teatro di una della più dolorose crisi del settore metalmeccanico, che vede come sventurati protagonisti gli operai della acciaierie di Terni, che, sempre secondo Cremaschi, vanno nazionalizzate.

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