di Renato Casaioli
TAVERNELLE - Zia e nipote appassionatamente fino alle estreme conseguenze. Potrebbe essere l’incipiente trama di una storia boccaccesca, “Sollazzevoli storie tra zie e nipoti”, ma sembra accaduto davvero alcune sere fa e la realtà che supera la fantasia. I due, pare, che siano dovuti ricorrere anche alle cure mediche. Il tam, tam, della gente parla dell’intervento del 118. Storie “piccanti” di provincia. Ed il luogo dove sembra si sia consumata la infuocata lussuria, il giardino che sta dietro alla chiesa parrocchiale, aggiunge un po’ di sale in più. Come se il sacro e il profano, si siano dati appuntamento per unirsi in un unico abbraccio amoroso. Ma nessuno gridi allo scandalo, sarebbe un moralismo bugiardo e fuori tempo. Zia e nipote, che si scambiano effusioni, che fanno sesso, che si donano reciproco piacere. Una combinazione intrigante, che inevitabilmente  far scatenare le più recondite e audaci fantasie. Il “fattaccio” fa tornare alla memoria alcune novelle licenziose del Decameron di sapore Boccaccesco, di cui peraltro, quando si dice le coincidenza, ricorre proprio quest’anno il settecentesimo anniversario della nascita.  Ovviamente la vicenda come un fulmine è già sulla bocca di tutti, scatenando la morbosità popolare che un po’ ipocritamente in queste circostanze, si veste di perbenismo. Così se da una parte c’è chi si scandalizza, dall’altra sono assai numerosi i  commenti benevoli e ironici, quasi ad avvertire un senso di invidia.  Lui non ancora ventenne, lei una donna matura, il sogno che popola la mente di tutti i ragazzi. “Passioni proibite” quindi, di cui il cinema e la letteratura da sempre hanno raccontato la trasgressione nei confronti delle penitenziali regole imposte da una società oppressa da un moralismo bacchettone. Il gusto del “proibito”, com’è noto da sempre, è il sale della sessualità quando è vissuta in libertà. Stavolta però il fuoco dell’amore è divampato come e più di un incendio ed il fremito si è trasformato in imbarazzo. Dopo i primi tentativi messi in atto per riuscire a venire fuori da una situazione che sicuramente ha provocato anche forti dolori, i due amanti si sono dovuti rassegnare a chiedere aiuto. Certe love story hanno il fascino del peccato, del frutto proibito e del gusto per la moralità infranta, con buona pace di tutti. Il pensiero corre allo zio del giovane ragazzo. C’è da immaginare che all’intraprendente nipote, non farà più il regalo di natale.  Ma questa, come il trecento del Boccaccio, è l’era in cui i tabù vengono meno e il vizio e il “peccato”  fortunatamente, non sono più considerati tali.
 

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