Vinti: Elenco professionisti strumento snello per semplificare i lavori pubblici

PERUGIA - Le modalità di iscrizione nell'Elenco regionale dei professionisti sono state illustrate nel corso di un incontro con i professionisti iscritti agli Ordini e Collegi professionali che si è svolto questa mattina, venerdì 27 gennaio, nella Scuola di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra, a Pila di Perugia, alla presenza dell’Assessore regionale alle opere pubbliche, Stefano Vinti.
La Legge Regionale 3 del 2010 prevede infatti l’istituzione di un elenco di professionisti ai quali affidare servizi regionali attinenti all’architettura e all’ingegneria di importo inferiore a centomila euro; tale elenco è messo a disposizione oltre che degli uffici regionali, anche delle altre amministrazioni pubbliche del territorio. “L’istituzione di questo nuovo elenco fa parte degli istituti previsti dalla legge regionale per semplificare l’attività di tutti i soggetti che intervengono nella realizzazione del lavoro o dell’opera pubblica, snellire le procedure e velocizzare gli investimenti, ha affermato l’Assessore Vinti.
Con lo strumento dell’elenco viene posta in essere un’attività di semplificazione nell’individuazione dei soggetti da mettere in gara per l’affidamento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria di importo inferiore a centomila euro. La qualificazione dei soggetti da mettere in gara in questo modo sarà fatta a monte, ha concluso Vinti, senza necessità di provvedervi di volta in volta in occasione dei singoli incarichi e quindi con un consistente accorciamento dei tempi. A garanzia della trasparenza degli affidamenti di incarichi, sottolinea Vinti, abbiamo anche inserito il criterio della rotazione dei professionisti che nell’arco di un semestre non potranno ricevere più di un affidamento pubblico. Questo aprirà dunque nuovi spazi anche per i giovani professionisti”.
L’avviso, contenente le modalità per la compilazione della domanda di iscrizione in Elenco, che dovrà avvenire utilizzando esclusivamente il servizio online “Elenco regionale dei professionisti art. 21 L.R. n. 3/2010” del sito web istituzionale della Regione Umbria, è stato pubblicato oggi, venerdì 27 gennaio, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, V° Serie Speciale contratti pubblici, n. 11.





Sabato
28/01/12
03:13
La costituzione dell’albo regionale è un buon esempio di come si può risolvere male un problema vero.
Il problema che si voleva risolvere era quello di rendere più trasparenti e più veloci i criteri di scelta dei professionisti a cui l’Ente Regione Umbria affida l’espletamento dei servizi tecnici che non riesce ad espletare coi suoi tecnici interni.
La soluzione.
Per quanto riguarda la semplificazione si è pensato di impostare dei criteri che consentano di scegliere quasi automaticamente i tecnici da invitare ad una successiva gara al ribasso (ricordo che ora non ci sono più limiti tariffari), ovvero di istituire un albo suddiviso per tematiche, la cui iscrizione è condizionata dal possesso di precisi requisiti minimi, che consente a chi li possiede, di poter partecipare alle selezioni per la scelta dei professionisti.
Per quanto riguarda invece la trasparenza il problema è non è stato completamente risolto perché non è chiaro come il funzionario opererà le scelte del gruppo di professionisti da invitare ad ogni singola gara.
Probabilmente con un criterio di rotazione automatico o tramite sorteggio anche esso automatico. Una cosa è certa che un professionista fortunato non potrà avere il secondo incarico prima che siano trascorsi 6 mesi dal termine del primo. Come tenere la contabilità dei tempi non è dato sapere.
Il problema probabilmente non sussisterà, perché il criterio obbligatorio della rotazione obbligherà ad invitare a rotazione TUTTI gli iscritti e quindi il secondo invito avverrà dopo qualche anno. Quindi gli iscritti si candidano probabilmente per poter concorrere ad una sola gara. Questa la soluzione ipotizzata nel lodevole intento.
Cosa avverrà? L’iscrizione albo Umbro avviene tramite un processo che si espleta tramite internet. Ovvero a livello mondiale. Solo in Umbria ci sono circa 5.000 professionisti. E'ragionevole ipotizzare che non avendo nulla da fare, facciano la domanda di iscrizione. Tralasciamo i siciliani, gli abruzzesi e i tedeschi.
Una mole che forse intaserà il sistema.
A parte la difficoltà dei controlli, mi domando come potrà essere espletata la fase di scelta degli invitati alla singola gara. Forse si farà una gara con tutti gli aventi diritto, magari informatica, per scoprire che ci sono professionisti con trenta anni di studi alle spalle, disposta ad espletare progettazioni complesse per un boccone di pane. Non tutti i professionisti sono ricchi!
In caso diverso sarebbe difficile per chiunque fare una scelta sulla base dei curricula specifici. Come controllare i requisiti di diverse migliaia di candidati? Eppoi chi controlla e gestisce l’albo? Era proprio necessario istituire un ufficio e decentrare personale per questa funzione complessa quando bastava fare ciò che avviene già ora, ovvero un gara per la scelta dei progettisti che poteva essere mirata alla scelta delle migliori professionalità necessarie a espletare quello specifico progetto?
Certo che il vecchio sistema comportava il dover fare un bando tipo e studiare i criteri che garantissero competenza trasparenza che in passato hanno generato le perplessità che l’assessore voleva eliminare. Purtroppo L'albo Regionale vale solo per incarichi di importo minore di 100.000 euro. I grandi incarichi sfuggono a questo sistema, seppure raggiungesse gli obiettivi prefissati, che continueranno ad essere affidato con bandi e criteri di selezione ormai noti a tutti.
A mio parere la elaborazione di un bando tipo era la strada più semplice, anche perché poteva esser imposta agli altri Enti pubblici regionali e incidere veramente su un andazzo che ornai è giunto al limite della legalità.
Un bando tipo che togliesse spazio all'arbitrio di alcuni dirigenti di Enti locali ed eliminasse quindi quelle macchie di ombra che tutti sanno esserci. Nel bando si sarebbe potuto istituire criteri innovativi per favorire legalmente e motivatamente categorie di giovani tecnici che ora trovano precluse opportunità di lavoro e di crescita professionale e mi si consenta la bassezza, che “favorisse” legalmente i professionisti locali che di solito sono più informati su bandi.
Ora si dovrà comunque invitare gli iscritti all'albo sia che siano umbri, tedeschi o siciliani.
Vinti è persona intelligente e se vedesse che la soluzione non risolvesse i problemi auspicati sono certo avrà il coraggio e l’onestà intellettuale di invertire la rotta. Del resto anche i nostri vecchi ci dicevano che : “chi lascia strada vecchia per la nuova sa quello che lascia, ma non sa quello che trova”.
Sabato
28/01/12
09:34
Mi raccomando... non scordatevi di dare qualche incarico all'ex direttore regionale che ora è in pensione. L'esperienza di chi ha fatto attività professionale per grandi e piccole opere, nonostante il divieto previsto per i dipendenti pubblici dal DPR n.3/1957, non può essere di certo accantonato.