PERUGIA - A Pomigliano, nella storica sede ‘E. Berlinguer’ si è tenuta, ieri 30 settembre una discussione tra lavoratori e militanti della sinistra sulla crisi dell’Alenia ed in vista dello sciopero di lunedì 3 ottobre. Da più parti si è convenuto come che il Popolo della Libertà stia dando uno spettacolo indecente sulla vertenza dell’Alenia in Campania. Infatti, si sta assistendo da un lato, a pronunciamenti che chiacchiere dicono di voler garantire gli stabilimenti campani, dall’altro, al rifiuto del presidente di centro destra della Regione Campania, Stefano Caldoro di appoggiare la richiesta di comporre un tavolo istituzionale presso la Presidenza del Consiglio a Roma. La sensazione è quella che non si voglia disturbare ‘il manovratore’, evitando di creare contrapposizioni con la Lega. Il partito di Bossi, infatti, sembra che abbia la necessità (di tipo elettorale) oltre che di trasferire il lavoro al Nord, anche quella rilanciare il sito dell’Aermacchi di Venegono di Varese.

La discussione di Pomigliano ha messo a fuoco come il disegno di Bossi sia insidioso per i lavoratori e l’intero Paese, in quanto vorrebbe collocare il Nord del Paese, con le sue attività produttive, più stabilmente nella sfera economica e politica della Germania. Per creare le premesse per una secessione di fatto rispetto al Sud, per mettere i lavoratori l’uno contro l’altro.
Una separazione tra Nord e Sud prima ancora economica, con il Mezzogiorno e la Campania senza più l’Alenia, senza più Fincantieri, senza più Iribus, senza più la Fiat, senza più l’Ansaldo. Il Mezzogiorno senza più le industrie verrebbe trasformato in un deserto!

Lo sciopero, con manifestazione a Napoli, del 3 ottobre 2011, è stato giudicato da parte di Vincenzo, del sito di Casoria:‘importante perché rappresenta una prima risposta all’attacco che il Governo Berlusconi vorrebbe assestare ai lavoratori di Alenia’.
Giacomo, storico operaio del sito di Pomigliano, invece ha affermato ‘che la vertenza potrà essere lunga ed occorrerà tenacia per poterla vincere’.
Eugenio, anche lui dello stabilimento di Pomigliano è stato del parere che: ‘l’unità nelle lotte delle fabbriche che fanno capo a Finmeccanica in Campania (aggiungendo anche le aziende del Gruppo Fiat), se sarà realizzata potrà rappresentare una buona partenza per rispondere all’attacco odioso del Governo’. Tutti hanno convenuto che nessuna occasione dovrà andare persa! In questo senso, le lotte per il lavoro in Campania e per difendere l’Alenia, contro le mire della Lega potranno avere un grande risalto nella giornata del 15 ottobre, che vedrà mobilitazioni in tutta Europa e nel Mediterraneo. A Roma vi sarà una grande manifestazione nazionale contro la distruzione dei diritti, dei beni comuni, del lavoro e della democrazia, contro le politiche anticrisi che difendono soli i profitti e la speculazione finanziaria. Le lotte dei lavoratori dell’Alenia contro la desertificazione industriale e le mire egoistiche della Lega saranno protagoniste anche nella giornata del 15 ottobre. 

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